21 Marzo 2005

An difende a spada tratta Sciarretta

An difende a spada tratta Sciarretta

Per i dirigenti e il legale, l?assessore non ha alcuna responsabilità nella vicenda

INCHIESTA DI ROCCARASO Nel corso di una conferenza stampa tenuta ieri ad Avezzano

AVEZZANO ? Regna malumore per quanto sta succedendo, ma c?è anche fiducia nei confronti dell?assessore regionale all?Agricoltura, Francesco Sciarretta, nella sede elettorale del candidato di An. Non hanno digerito affatto, e non lo nascondono, l?aver tirato in ballo un personaggio ritenuto da tutti “trasparente? e c?è anche tanta voglia di capirci di più. Di sapere chi è dietro a questa “fuga di notizie?; del perché solo ora, ed in piena campagna elettorale, siano stati pubblicati quei nomi. Ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa indetta nella sede elettorale di Sciarretta ad Avezzano, la parola l?ha presa per primo il legale dell?assessore, l?avv. Leonardo Casciere. «Intanto va subito precisato ? esordisce Casciere ? che Sciarretta non ha ricevuto alcuna comunicazione». E subito Casciere stigmatizza l?accaduto: «Proprio il Codacons ? dice il legale di Sciarretta ? ha fatto della privacy dei cittadini una sua battaglia e poi viola la privacy così?». Ed entra nel merito. «Stando a quanto da noi acquisito, si tratterebbe solo di una proroga di indagini datata 21 ottobre 2004. Nella notifica mancava sia l?elenco delle persone indagate che i relativi capi di imputazioni. E per questo si è dovuto procedere ad una nuova notifica agli imputati». Fin qui il passaggio temporale. Ma nella sostanza? «Sciarretta non ha alcuna responsabilità ? chiarisce Casciere ? per non aver avuto alcun contatto. Anzi, con il Comune di Roccaraso una sola volta ha avuto a che fare in occasione di una richiesta di sdemanializzazione di un terreno, su cui il Comune avrebbe dovuto costruire una rimessa per mezzi. Sciarretta, in quella occasione, si limitò solo a segnalare i tecnici preposti a quell?ufficio e, dopo il parere negativo della Forestale, neanche quella pratica si concluse: tutto qui». Poi il legale specifica un passaggio con un altro riferimento temporale: «Come facciamo a difenderci ? dice ? se la contestazione fa riferimento con inizio al 1 gennaio 1998, quando Sciarretta era un semplice consigliere di minoranza visto che assessore è divenuto circa due anni e mezzo dopo quella data?». Ieri mattina c?erano anche i dirigenti Gianni Pellegrini, Emilio Iampieri, Vincenzo Retico e l?avv. Cesidio Di Salvatore, che ha aggiunto: «Sciarretta non ha nulla da temere da questa indagine, noi vogliamo capire perché la notizia sia uscita in questi modi, quali obiettivi si prefigga e chi ne sia il regista». Tutti hanno espresso piena fiducia nella magistratura e riaffermato incondizionato sostegno all?assessore. Sull?altro fronte, il segretario regionale dei Ds, Enrico Paolini, ha invitato a «compiere un passo indietro» gli assessori di An, Desiati e Sciarretta. «Siamo garantisti e presumiamo l?innocenza degli indagati – ha affermato Paolini – ma può essere una questione di stile rimettere per un periodo le deleghe».

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