21 Marzo 2005

Caro-Pasqua: aumenti del 20%

Indagine Codacons nei supermercati: risultato «amaro» per i consumatori. Le associazioni: «Caleranno i consumi»

Caro-Pasqua: aumenti del 20%

Uova di cioccolato, colombe, agnello, abbacchio: 70 ? in più

Più che di cioccolato le uova pasquali, quest?anno, sono d?oro. I dati Codacons relativi ai prezzi dei prodotti tipici parlano chiaro: gli aumenti rispetto al 2004 raggiungono, in alcuni casi il 20%. Uova carissime, dunque, ma le colombe e l?agnello seguono a ruota: più 10% il dolce caratteristico, più 7% la carne d?ordinanza. Le associazioni di consumatori hanno calcolato che la Pasqua 2005 costerà ai consumatori 70 euro in più rispetto allo scorso anno: un dato che conferma la tendenza al rincaro della spesa. La ricerca di Codacons e Listaconsumatori ha interessato tutto il Veneto.
Le rilevazioni sono state fatte sugli scaffali dei negozi di Treviso, Venezia, Padova, Belluno e Vicenza. Le uova di cioccolato sono state distinte in tre categorie: l?uovo medio di marca rincara del 6,5%, quello piccolo di marca del 12% e quello decorato medio del 20%. Insomma, per contenere il salasso, meglio puntare sulla sobrietà.
Analoga considerazione vale per le colombe pasquali: quella classica aumenta del 7,5% e quella farcita del 10%. Infine le carni che non possono mancare sulla tavola di Pasqua: l?agnello cresce del 17%, stessa percentuale per l?abbacchio. Più contenuto, invece, l?incremento del coniglio che cresce «soltanto» del 7,3%.
«Questi aumenti – commenta Franco Conte, responsabile della Listaconsumatori in Veneto – determineranno una maggiore spesa alimentare per le famiglie della regione pari a circa 70 euro rispetto alla Pasqua dello scorso anno».
I risultati della ricerca sono confermati dalla Federconsumatori: «L?anno scorso l?incremento dei prezzi era stato tutto sommato contenuto, mentre nel 2005 c?è stata una lievitazione che ricorda quella del 2003 sul 2002 – spiega Roberto De Marco, responsabile dell?associazione – Purtroppo, in questa fase, non possiamo più fare nulla se non rilevare e denunciare il fenomeno». La vera battaglia, spiega Federconsumatori, è l?istituzione dell?Osservatorio dei prezzi. Obiettivo di tale ente, di cui da tempo si discute, è controllare le variazioni dei prezzi del prodotto nei vari passaggi della filiera, per individuare e bloccare eventuali storture e crescite ingiustificate. «L?Osservatorio doveva essere attivato a novembre – prosegue De Marco – C?è stato invece un ritardo e, al momento, non è stato ancora istituito».
Eppure, assicura l?associazione, tutti gli atti formali sono stati fatti e sono pronti anche i finanziamenti. «Martedì – prosegue De Marco – incontrerò i vertici della Camera di Commercio proprio per capire i motivi del ritardo e quando l?Osservartorio verrà avviato: quand?esso verrà istituito, allora, saremo in grado di prevenire aumenti come quelli registrati per le feste di Pasqua. Incrementi che verranno senza dubbio pagati con un conseguente calo dei consumi».
(Sabrina Tomè)

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this