20 Marzo 2005

«I balneari parlano di crisi ma poi aumentano i prezzi»

«Si lamentano della crisi che attanaglia il settore e poi si permettono aumenti del 10 per cento!». E? sorpreso Andrea Mannucci, portavoce del coordinamento tra associazioni dei consumatori Codacons di Roma. «Questo sbalzo delle tariffe sugli abbonamenti prosegue non trova giustificazione nella lamentata crescita del canone concessorio: il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture con il decreto appena pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale ha aumentato il canone solo del 2,8 per cento. La realtà è che i gestori degli arenili, almeno a Ostia, operano in clima quasi di monopolio: nel tratto centrale della cittadina le spiagge libere sono pressoché assenti. Ed in queste condizioni è gioco-forza agire con una sorta di cartello imponendo i prezzi più convenienti alla categoria». Nei mesi passati da più parti si erano levate voci sulla necessità che sia rivista anche la classificazione dei canoni: Ostia rientra nella fascia C, la più bassa come valore turistico e quindi come prezzo di ?affitto? annuale al Demanio.

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