19 Marzo 2005

Saldi fasulli, ecco i negozi

Saldi fasulli, ecco i negozi

Il Codacons: «Saremo sempre vigili e non abbasseremo la guardia»

Sono sette i commercianti finiti nei guai per i presunti saldi fasulli scoperti dalla Gazzetta. Il sostituto procuratore Paola Guglielmi ha chiuso le indagini e nei prossimi giorni potrebbe inviare gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari. Il reato di frode in commercio viene ipotizzata nei confronti dei responsabili dei punti vendita che avrebbero gonfiato i prezzi dei prodotti per applicare dei saldi fasulli. Si tratta dei proprietari di «Mikigo», «Endi», «Playlife», «Gaudì», «Sash», «Hogan» e «Clio», tutti negozi situati fra piazza Mazzini, via Nazario Sauro, via Battisti e via Trinchese. I commercianti sono stati individuati sulla scorta delle foto pubblicate dalla Gazzetta. Dopo l`avviso di conclusione delle indagini, il magistrato fisserà la data per la prima udienza del processo davanti al giudice monocratico. L`inchiesta, dopo le foto apparse sul giornale, è stata aperta anche sulla scorta dell`esposto presentato dalle associazioni di tutela dei cittadini Codacons, Movimento del cittadino e Federconsumatori. «I consumatori non sono felici – spiega l`avvocato Piero Mongelli del Codacons – Il fatto che la Procura della Repubblica abbia ravvisato dei reati nell`alterazione dei prezzi da parte dei commercianti non è una cosa di cui andare fieri. I cittadini di Lecce avrebbero voluto che il periodo dei saldi si fosse svolto senza che si fossero riscontrate irregolarità». Il Codacons assicura che «sarà sempre vigile e non abbasserà la guardia nella tutela dei diritti dei consumatori. Ora c`è da auspicare che questi episodi (speriamo essere isolati e che non interessino la maggior parte dei negozianti) non si ripetano in occasione dei saldi estivi e che l`esempio dei (pochi) commercianti disonesti valga da esempio e monito per i loro colleghi».

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