Benzina, prezzi gonfiati in 31 distributori su 37
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fonte:
- Il Mattino
Ecco un altro primato di cui i napoletani farebbero volentieri a meno. Tra tutte le città dello Stivale, Napoli è quella dove la benzina ha raggiunto livelli da capogiro. Come dire che un pieno vale oro. Non bastavano, dunque, gli altri primi posti guadagnati dal capoluogo partenopeo nelle classifiche legate alle «quattro ruote». Oltre che essere tra le città più caotiche dal punto di vista del traffico, e quella dove assicurare un?automobile costa più che in ogni altro angolo della Penisola, ora nel palmares campano si è aggiunto anche il record del caro-benzina. Sarà colpa dell?accisa, l?addizionale regionale che in Campania è dello 0,030 euro o del sovrappresso massimo per il distributore, che è fissato intorno allo 0,012 euro, in base agli accordi tra le compagnie e le associazioni dei distributori? Difficile è capire perché le colonnine dei distributori napoletani segnano prezzi molto al di sopra di quello che ragionevolmente dovrebbero, pur tenendo conto di tutte le voci imposte. Che, nel caso di Napoli, partendo dal prezzo massimo indicato dalle compagnie petrolifere e comprensivo del guadagno del distributore che è di 1,199 euro e aggiungendovi accisa e sovrapprezzo, dovrebbe essere di 1,241 del nuovo conio. Invece, dopo un sondaggio effettuato dal Mattino (vedi grafico a lato, n.d.r.) su un campione di 37 distributori, dislocati in cinque zone della città, solo sei pompe risultano indicare sulla colonnina un prezzo che può considerarsi, se non conveniente, almeno nei limiti della regola. «È inaudito – spiega Giuseppe Ursini, presidente del Codacons napoletano – che in una città come Napoli, dove non mancano certo le difficoltà, ci sia anche quest?ulteriore ed ingiustificata sperequazione. Basta allontanarsi di poco dalla città e raggiungere altri comuni anche della stessa provincia ed il prezzo del carburante cala in modo considerevole. Una vera speculazione perpetrata ai danni dei consumatori e a cui il Codacons si oppone con una serie di proposte». Tra le iniziative intraprese in questi giorni dal Codacons nazionale, infatti, c?è quella di invitare gli automobilisti campani a boicottare le compagnie più care e a creare nelle varie città dei «Benzacartelloni» di quartiere, in cui elencare distributori di zona e prezzi praticati al pubblico. «Questo provvedimento – spiega Ursini avrà un doppio vantaggio: consentirà all`automobilista di sapere subito dove andare a rifornirsi per risparmiare. Ma consentirà anche di dirottare la scelta del rifornimento di benzina presso i gestori che praticano i prezzi più convenienti. Dall`altra la pubblicazione dei dati aumenterà la concorrenza nel settore tra gestori, portando a un calo dei prezzi, e chi non inserirà i dati relativi ai prezzi verrà ovviamente evitato dagli automobilisti». Tra le altre proposte del Codacons, per evitare speculazioni, c?è anche quella di sollecitare la Guardia di Finanza ad un controllo capillare, per individuare gli aumenti eccessivi ed ingiustificati in città. «Abbiamo anche ipotizzato – conclude Ursini – di realizzare noi una sorta di cartellone informativo, su cui riportare i risultati di un?indagine sul territorio tra i vari distributori e sui loro prezzi. Nessuna caccia all?untore e neanche una pubblicità occulta negativa, ma solo la volontà di difendere i consumatori dall?ennesima stangata».
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