14 Marzo 2005

Biglietti treni, si pensa a rincari

Biglietti treni, si pensa a rincari

Le associazioni consumatori insorgono

Ferrovie, gli italiani, soprattutto i pendolari, si lamentano. Per loro i servizi offerti sono assolutamente inadeguati e insoddisfacenti. Così, per migliorare la qualità del servizio offerto, l`a.d. della società, Elio Catania, pensa a nuovi e corposi investimenti da finanziare, però, con un aumento dei biglietti.

“Per la piena efficienza delle Ferrovie una buona spinta sarebbe rappresentata dall`aumento delle tariffe, che attualmente sono le piu` basse d`Europa“, ha detto Catania.

Un`affermazione che ha sollevato le proteste delle associazioni consumatori, assolutamente contrari a nuovi rincari. Oltretutto a loro non risulta proprio che le tariffe ferroviarie in Italia siano le piu` basse d`Europa. Per Codacons e Listaconsumatori è il livello qualitativo del servizio ad essere tra i piu` bassi della Ue, nonchè la sicurezza, ma non i costi dei biglietti. “Catania dovrebbe fare il discorso inverso, ossia se aumenta l`efficienza, la qualita` e la sicurezza sui treni, allora (e solo allora) si potra` pensare ad un aumento delle tariffe ferroviarie. L`aumento allo stato attuale è inaccettabile“, dicono le associazioni.

Catania, invece, ad una intervista a Corriereconomia, spiega che le Ferrovie dello Stato, in sicurezza e servizi al cliente, investiranno quest`anno 8,5 miliardi di euro, di cui 6 per l`alta velocita` e la rete tradizionale e 2,5 per nuovi treni. Per far fronte a questo piano di investimenti, sottolinea l`a.d, “stiamo lavorando sull`efficienza aziendale“, mettendo in evidenza come in un contesto ormai prossimo alla liberalizzazione una buona spinta alle Ferrovie sarebbe rappresentata da un adeguamento delle tariffe, che sono le piu` basse d`Europa. “Decidere quando l`adeguamento delle tariffe ai parametri europei debba essere attuato – riconosce il presidente – spetta alla politica. Io sono un tecnico. Ricordo che siamo fermi da quattro anni e che si avvicina la liberalizzazione“.

Catania ammette che i pendolari hanno ragione a lamentarsi, ma evidenzia anche come le Ferrovie si siano rimboccate le maniche per rispondere ad un pubblico piu` esigente: “I pendolari hanno ragione ad arrabbiarsi perche` non diamo puntualita` e pulizia adeguati. I clienti – spiega – sono piu` esigenti e noi non riusciamo sempre a dare giuste risposte. Quindi operiamo a due livelli: trasformarci in impresa efficiente – cosa che richiedera` anni – ma intanto dare risposte immediate“.

Sul tema liberalizzazione, il numero uno delle Ferrovie ammette che l`argomento, al momento, “non e` all`ordine del giorno“, anche se “come manager, non possono non guardare alla privatizzazione come ad un`opportunita“.

Secondo Catania, infine, le Ferrovie possono “offrire una soluzione“ al problema della logistica in Italia, dove ci sono “140 mila societa` di trasporto, ma tutte piccole. Ed il 40-45% dei camion girano vuoti“.

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