I prodotti calcolati dal Comune a partire dal dicembre 1998
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fonte:
- La Nuova Venezia
Il salasso arriva da banche, assicurazioni e servizi, gli aumenti nei negozi sono in linea con l?inflazione, almeno per la maggioranza dei prodotti di largo consumo. E? questa la sintesi del lungo elenco degli «Indici dei prezzi al consumo» del Comune di Venezia. Ascom e Confesercenti gongolano: «Lo diciamo da anni». Il Codacons ribatte: «L?indice Istat è solo un elenco di numeri. Non fotografa la realtà esistenziale delle famiglie». A spulciare le 15 pagine delle tabelle pubblicate nel sito Internet del Servizio statistica e ricerca del Comune le sorprese non mancano. Fissato a 100 il valore teorico di un prodotto nel dicembre 1998, le tabelle calcolano le variazioni nel dicembre di ogni anno, compreso il 2004, e includendo i prezzi al consumo registrati nel febbraio scorso. Ma non tutti i prodotti sono inseriti nel paniere nel 1998, i merluzzi o il miele, per esempio, sono registrati dal ?99, altri sono stati cancellati: l?orzo è inserito solo nei primi due anni, il pesce spada dal 2001, nel 2002 il tè in bottiglia, nel 2004 entrano i prodotti di pasticceria, sarde e scampi sono monitorati dal ?99. Di queste voci non è quindi calcolata la variazione complessiva di 7 anni. A costare di meno sono computer e cellulari, il cui prezzo è crollato del 68 e del 46%; le cifre più salate riguardano cipolle (+86%), Rc moto (+104,3), partite di basket e volley (+132,3).
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