Investimenti zero, acquedotto sempre a rischio
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fonte:
- Il Messaggero
Concluse le riparazioni alle tubature danneggiate dalle frane, per ora l?emergenza è finita
VASTO – L`emergenza idrica è finita a Vasto, ma andrà sempre peggio. Sembra una previsione infausta, ma se ne stanno facendo una ragione gli utenti, mai come quest`inverno alle prese con una serie senza fine di guasti lungo la rete. Una rete che, come ricorda Patrizio D`Ercole, presidente dell`Isi, la società resposabile di reti e patrimonio, si estende per 904 chilometri e che per l`83% della capacità è servita dall`acquedotto del Verde, quello che da due mesi a questa parte subisce danni a ripetizione: «Ma non certo perché le condotte sono vecchie o arrugginite -spiega l`ingegner Domenico Di Renzo, responsabile tecnico della Sasi, la società che gestisce il servizio idrico- quanto piuttosto per l`instabilità del terreno dove si snodano le tubature. Se i guasti si stanno verificando in continuazione nel Vastese è perché qui il terreno è più “ballerino“, con uno strato d`humus di 20, 30 centimetri, che scorre sopra uno strato argilloso. Quando il terreno s`inzuppa, com`è successo in questo periodo, è più facile che qui più che altrove si verifichino frane e smottamenti tali da spostare e lesionare le condotte. Noi la manutenzione la facciamo -aggiunge Di Renzo- e siamo pronti a fronteggiare l`emergenza in pochi minuti, come sabato scorso, quando l`allarme è scattato alle 22 e alle 22,20 eravamo già sul posto, in località Sant`Amico ad Archi. Certo, ci vorrebbe una rete supplementare, concepita su un tracciato meno friabile, ma questo è un discorso che implica capacità di spesa fuori dalla nostra portata». Insomma spese di milioni di euro che al momento non ci sono o non si possono spendere.
Nelle settimane scorse era stato il presidente dell`ente d`ambito numero 6, Enrico Di Giuseppantonio, ad annunciare una prima fetta di risorse e i cittadini attendono con ansia di sapere dove si metterà mano con finanziamenti in ogni caso insufficienti a risolvere il problema. A Vasto, intanto, gli utenti incrociano le dita e qualcuno già ipotizza clamorose iniziative, come ad esempio il “congelamento“ delle prossime bollette. E il Codacons e Listaconsumatori hanno chiesto alla Sasi di avviare al più presto i lavori di ristrutturazione, contrariamente si rivolgeranno alla Procura della Repubblica.
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