5 Marzo 2005

Il maltempo ha lentamente abbandonando le regioni settentrionali

Roma
Il maltempo ha lentamente abbandonando le regioni settentrionali dopo averle letteralmente sepolte di un pericoloso manto bianco fatto di neve e ghiaccio, per spostarsi su quelle centro-meridionali. Giornata dunque relativamente tranquilla quella di ieri al nord, caratterizzata dal rialzo delle temperature, che ha fatto seguito all`ondata di gelo che ha messo in ginocchio il Nord, da Genova a Trieste.

In Liguria, già dalla mattinata, la situazione è decisamente migliorata, grazie al sole che è tornato a splendere. È ripresa, anche se con qualche ritardo, la circolazione dei treni e le principali strada sono tornate percorribili, mentre rimaneva ancora chiusa in entrata da La Spezia l`autostrada A15 che porta a Parma. Forti i disagi invece in Lunigiana, la zona più colpita della Toscana, non solo per il ghiaccio che ha mandato in tilt la circolazione stradale. Fino a ieri sera è mancata l`energia elettrica a circa 4 mila utenze (nei comuni di Aulla, Fivizzano, Podenzana, Villafranca, Bagnone e Comano).

Bel tempo anche in Lombardia, con cielo sereno e temperature in leggero rialzo quasi ovunque. La circolazione è stata sostanzialmente regolare e nessun problema è stato registrato negli aeroporti lombardi. Tuttavia a Milano e in tutti i centri abitati si è proceduto ancora con qualche problema, per via del gelo notturno che ha reso più scivolosa la neve caduta. Una nuova perturbazione è comunque attesa tra quest`oggi e domani.

Pioggia e neve invece su Marche, Umbria e Campania. Da ieri nevica nell`entroterra marchigiano e nel Pesarese, ma senza situazioni creare situazioni di particolare emergenza. Il passo di Colfiorito era transitabile solo con catene. Per quest`oggi il Comune di Macerata ha predisposto la chiusura delle scuole. Per la scarsa visibilità sull`aeroporto di Ancona-Falconara sono stati cancellati diversi voli. In Umbria, dopo la nevicata di giovedì, ha piovuto. Le strade erano transitabili senza problemi e senza catene montate, anche sui valichi appenninici. La neve è tornata a cadere in Abruzzo, sull`autostrada A/24, nei tratti Assergi-Colledara e Carsoli-Tornimparte, e sull`A/25, fra Villanova di Cepagatti-Cocullo (L`Aquila). A causa di una frana e cinque slavine, la strada che porta a Pianoro di Campitello Matese, la maggiore stazione sciistica del Molise, è stata chiusa al traffico isolando, di fatto, il sito turistico. La Prefettura di Campobasso ha diramato l`avviso di preallarme per la diga del Liscione. L`invaso ha infatti raggiunto i 122,25 metri sul livello del mare; un margine che ha spinto l`Erim, l`ente che gestisce l`invaso, a rilasciare nell`alveo del fiume Biferno, tramite lo scarico di fondo, 180 metri cubi di acqua al secondo.

E il ministro per le Attività produttive Antonio Marzano ha lanciato un allarme. È emergenza gas: «L`elevato consumo ha infatti provocato un forte ricorso al sistema di stoccaggi e condotto ad una situazione di criticita», spingendo il sistema Paese a mettere mano alle riserve nazionali.

Lo annuncia in una nota il Ministero delle Attività Produttive spiegando che «sì è dato inizio all`erogazione di gas di una parte delle riserve strategiche nazionali». E per i prossimi giorni – se l`emergenza dovesse perdurare – è pronto un vero e proprio piano di emergenza che potrebbe portare al ricorso a combustibili alternativi per la produzione elettrica.

Oltre al via alle riserve, il ministero precisa che «si è data disposizione alle società importatrici di aumentare al massimo possibile le loro importazioni, nonchè di chiedere di cessare il consumo di gas ai loro clienti industriali che hanno sottoscritto un contratto di fornitura che prevede la possibilità di interrompere i propri consumi». La situazione – precisa la nota – è costantemente sorvegliata e controllata attraverso le strutture del ministero delle attività produttive e i centri di dispacciamento delle imprese di trasporto e di stoccaggio di gas e del gestore della rete di trasmissione nazionale. Ma in previsione di condizioni climatiche sfavorevoli anche per la prossima settimana, seguendo la procedura per la gestione delle emergenze, si è deciso – sottolinea il ministero – in via cautelativa di predisporre l`eventuale attivazione, a partire da mercoledì 9 marzo, di un`ulteriore misura di salvaguardia, che consiste nel ricorso a combustibili alternativi al gas naturale per gli impianti di produzione di energia elettrica e industriali tecnicamente predisposti. Infine i produttori nazionali di energia elettrica e i gestori di impianti industriali interessati sono stati messi in pre-allerta, in attesa di un`ulteriore verifica sulla situazione meteorologica che sarà effettuata nel pomeriggio di lunedì 7 marzo.

Codacons e la Listaconsumatori chiedono di istituire dipartimenti regionali autonomi, con propri budget e attrezzature, per far fronte all`emergenza strade e maltempo. Secondo una prima stima i danni subiti dall`agricoltura, hanno superato i 650 milioni di euro. Risultano gravemente danneggiate moltissime colture orticole, alberi da frutta, vigneti ed oliveti. Mentre le temperature polari stanno mettendo in fuga aquile, falchi, anatre ed altre specie acquatiche, che ritarderanno le migrazioni primaverili.

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