4 Marzo 2005

Poste, si entra nel vivo della Vertenza Teramo

Poste, si entra nel vivo della Vertenza Teramo

Ci sono posti liberi in organico che non vengono coperti e personale viene mandato fuori

Il segretario regionale della Slc, Francesco Garsone, sottolinea lo stato di grosse difficoltà in cui versa l?azienda e i disagi per l?utenza

TERAMO ? Sportellizzazione, mobilità del personale, ferie, apprendistato. Sono alcuni dei temi principali messi sul tavolo dalla vertenza Poste che i sindacati intendono portare avanti su Teramo e che dovrebbe aprirsi già lunedì prossimo. «La situazione su Teramo peggiora ogni giorno di più ? sottolinea il segretario regionale della Slc Poste della Cgil Francesco Garsone ? e proprio per questo stiamo andando verso l?apertura di una “vertenza Teramo“ che nasce sulla base di tutta una serie di considerazioni sull?utilizzo del personale e sulla necessità di veder riconosciuta quella fase di “sportellizzazione“ che permetterebbe di coprire la cronica carenza di organico alla sportelleria, consentendo il rientro di quelli che hanno vinto i ricorsi nel settore del recapito». Per Garsone, infatti, attualmente ci sarebbe la possibilità, proprio attraverso la sportellizzazione del personale del recapito che ne ha i titoli, di incrementare l?organico agli sportelli garantendo così un servizio più efficiente all?utenza, limitando le code agli sportelli e consentendo il rientro su Teramo di quel personale che ha vinto i ricorsi e che invece viene mandato a lavorare fuori. «Crediamo che questa sia l?unica strada da intraprendere ? continua Garsone ? come peraltro è stato fatto nell?aquilano e nel chietino». A questo proposito, il sindacalista evidenzia come, al contrario, nel teramano si registri una sorta di «accanimento» da parte dell?azienda per quel che concerne il rientro in servizio di quelli che hanno vinto i ricorsi. Accanimento che si concretizzerebbe nella messa in atto di procedure che rallenterebbero la copertura dei posti liberi in organico. «I ritardi nella copertura dei posti scoperti è assolutamente inaccettabile ? continua ancora il sindacalista ? ed è ancora più grave che vengano messi in atto dall?azienda dei passaggi interni che di fatto non fanno risultare liberi questi stessi posti». In particolare secondo la Cgil attualmente nel recapito, almeno fino ad oggi, ci sarebbero ben 53 posti in organico scoperti. «Si tratta di posti che essendo presenti in organico potrebbero essere ricoperti da subito a tempo indeterminato ? spiega Garsone ? e invece questa azienda continua a far fronte alla situazione con l?utilizzo improprio degli apprendisti. Insomma, sfruttano questi ultimi e non coprono i posti liberi con quelli che devono essere riammessi in servizio». E quello dell?apprendistato, per la Cgil, è un altro aspetto di fondamentale importanza. «Si tratta di giovani che fin dal primo giorno in cui sono stati assunti ? sottolinea il segretario regionale della Slc poste ? sono stati usati a tempo pieno e come personale di qualifica, mettendoli a coprire quelle zone prive di portalettere». Una situazione analoga a quella registrata già in passato e che ha portato di fatto alla marea di ricorsi che oggi sono arrivati o stanno arrivando a sentenza. «La situazione non è per niente cambiata ? ha concluso Garsone ? anzi, semmai, è peggiorata. E la colpa è di una cattiva gestione del servizio». Intanto, sulla questione delle file agli sportelli intervengono Codacons e Listaconsumatori che invitano le Poste ad assumere nuovo personale per far fronte alle carenze di personale, riservandosi di inviare un esposto alla procura per turbativa di pubblico servizio.

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