4 Marzo 2005

I pendolari invadono i binari. Proposta di Codacons e Listaconsumatori

I pendolari invadono i binari

Il diretto delle 6,23 si è rotto a Porta Romana: dopo la protesta, istituita subito un?altra corsa

ALLA fine sono scoppiati anche i pendolari viterbesi e ieri mattina, di fronte all`ennesimo guasto di un treno, hanno deciso di scendere dalle carrozze ed occupare i binari della stazione di Porta Romana. Il treno delle 6,23 che doveva, infatti, portarli a Roma, dopo essere partito dalla stazione di Porta Fiorentina già con quattro porte non funzionanti e con numerose carrozze prive di riscaldamento, giunto a Porta Romana si è bloccato per un guasto al sistema frenante. «I due addetti delle Fs che stavano sul treno ci hanno comunicato il guasto – raccontano alcuni rappresentanti del Movimento spontaneo dei pendolari viterbesi – ma in tono alquanto sgarbato uno dei due rispondeva alle nostre lamentele che se non ci stava bene potevamo spingerlo noi il treno. Oltre al danno pure la beffa! Così infuriati siamo scesi dal treno e ci siamo messi sui binari in segno di protesta. Nel frattempo si accalcavano altri viaggiatori che erano giunti in stazione per prendere i successivi treni e che, informati dell`accaduto, si sono aggiunti a noi. Alla fine eravamo oltre un centinaio di persone sui binari». Sul posto sono intervenute anche le Forze dell`ordine, che però non hanno dovuto sedare alcun atto violento. Sono susseguite una serie di consultazioni con i responsabili delle Fs al termine delle quali i pendolari hanno ottenuto un treno diretto che è partito da Viterbo alle 7,23 ed è arrivato a Roma Valle Aurelia in soli 70 minuti. «Avevamo allora ragione noi ad insistere dicendo che è possibile inserire un nuovo treno diretto via Bracciano per la capitale! – esclamano i pendolari – Non si può più andare avanti così! Il materiale utilizzato per il treno delle 6,23 per Roma Ostiense così come quello delle 17,37 da San Pietro per Viterbo è obsoleto, privo delle norme di sicurezza ed incapace di contenere tutti i viaggiatori. Ci vorrebbe per lo meno un treno a due piani». Intanto, domani i pendolari viterbesi incontreranno alle 9 l`assessore regionale Gargano per discutere del famoso treno da Viterbo per Roma via Orte delle ore 7,45. «Questo treno servirà solo a chi deve andare a fare la spesa a Roma – incalza il Movimento spontaneo dei pendolari – All`incontro di venerdì comunque parleremo anche della linea Viterbo-Roma via Bracciano». Da Trenitalia, intanto, fanno sapere che la corsa di ieri delle 7,23 è stata possibile perché c`era minor congestionamento, dato il blocco di alcuni treni. Inoltre, comunicano che stanno lavorando per trovare una soluzione alternativa all`orario contestato del treno delle 7,45. Per finire, provocazione di Codacons e Listaconsumatori che propongono una «tessera a punti»: ogni minuto di ritardo, un chilometro. A fine mese, punti da scambiare con biglietti omaggio di pari chilometraggio.

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