2 Marzo 2005

Ortofrutta, prezzi alle stelle

Ortofrutta, prezzi alle stelle

Rincari «eccessivi» di radicchio, finocchi, zucchine, kiwi, limoni e pere

I prezzi al dettaglio dei prodotti ortofrutticoli sono ulteriormente rincarati. E` questa la nuova denuncia del Codacons, l`associazione di tutela dei consumatori che a conferma della propria contestazione, cita numeri, percentuali di aumento e prodotti specifici. L`associazione, a seguito di una verifica di mercato, punta il dito su sei tipi di merce, per i quali il rincaro è stato particolarmente pesante, tanto da attestarsi su un incremento medio del 18%. Al primo posto si trova il radicchio, con il 21% in più; seguono i finocchi con un aumento del 14,7%; al terzo posto le zucchine, rincarate del 12,2%; i kiwi, con un costo maggiorato di dieci punti percentuali; i limoni, che hanno registrato un incremento del 5,5 % ed infine le pere, rincarate del 4,2.
Cifre che sono indicative sull`andamento del mercato dell`ultimo periodo. Il Codacons ha infatti esaminato i prezzi relativi al mese di febbraio. L`associazione, dopo il confronto con i prezzi all`origine e quelli al dettaglio, ha chiesto sia alle autorità politiche che a quelle investigative di attivarsi per porre un freno ad un fenomeno che sta penalizzando non solo i consumatori, ma anche i produttori. “Chiediamo all`assessore regionale al Commercio di introdurre misure urgenti per salvaguardare i portafogli dei consumatori, e ai Nas di aprire indagini per aggiotaggio al fine di contrastare le manovre speculative che stanno determinando il forte aumento ei prezzi al dettaglio“, afferma Franco Tanasi, presidente del Codacons.
L`associazione, tra l`altro, indica come non veritiere le motivazioni addotte sul rincaro dal comparto della distribuzione e vendita, in base alle quale l`aumento è da ricondurre al maltempo che ha ridotto notevolmente le produzioni. Se è vero che le condizioni meteorologiche degli ultimi tempi ha inciso pesantemente sui livelli produttivi, è altrettanto vero che questo no n ha alcun nesso con la lievitazione dei prezzi, come si evince da quanto asserito dalla Cia (Confederazione italiana degli agricoltori) che anzi denuncia “come il trend delle quotazioni all`origine si attesti addirittura in negativo, con un calo di sei punti percentuali“. In funzione di questo elemento, il Codacons afferma come “l`ingiustificato divario tra prezzo all`origine e prezzo al dettaglio dei prodotti ortofrutticoli può spiegarsi solo con la mera speculazione attraverso i vari passaggi della filiera“.
Quanto denunciato dal Codacons viene confermato e condiviso dalla Coldiretti. Il vice-presidente provinciale Piero Greco, infatti, spiega come il comparto produttivo sia in forte crisi, non solo per il calo delle produzioni stesse ma anche per il decremento dei prezzi all`origine. “Anche se il maltempo ha ridotto le produzioni, questo non va a giustificare i rincari“. Tra l`altro, quello del caro-prezzi è un problema già noto da tempo, e più volte pubblicamente denunciato. “Per la riduzione delle produzioni abbiamo già presentato la dovuta segnalazione all`ispettorato provinciale per l`agricoltura, per eventuali risarcimenti danni. Per risolvere il problema del caro-prezzi nella vendita al dettaglio, stiamo invece seguendo un altro percorso“. Usufruendo della legge di orientamento che consente ai produttori di poter vendere direttamente i frutti delle loro colture con una semplice autorizzazione concessa dal Comune, stanno cercando da un lato di arginare il fenomeno dei rincari e dall`altro di sollevare le sorti economiche del comparto.
“La catena di distribuzione subisce troppi passaggi e coinvolge numerosi soggetti. Per questo è impossibile tenere sotto controllo tutto il meccanismo, per quanto sia un problema da noi lungamente denunciato“. Così alcuni produttori siracusani si sono già dati da fare, provvedendo anche alla vendita al dettaglio delle loro produzioni.

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