Il Codacons lancia un appello agli aspiranti consiglieri
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
Il Codacons lancia un appello agli aspiranti consiglieri
MANCA più di un mese alle elezioni regionali e monta la protesta per l`affissione selvaggia dei manifesti elettorali. Tra i primi a lanciare l`allarme, l`associazione dei consumatori utenti e il Codacons, per una situazione che appare preoccupante su tutto il territorio provinciale. Da Soverato a Botricello, passando attraverso il capoluogo di regione, la statale 106 ionica e la Presila, ovunque è possibile notare grandi manifesti pubblicitari che sponsorizzano i candidati a presidente, i partiti e gli aspiranti consiglieri.
Gigantografie da sei metri per tre sono affisse su ogni tipo di muro, senza tralasciare alcuna possibilità. Un pericolo, oltre che una bruttura, e una scorrettezza politica che supera quanto previsto in materia dalla normativa elettorale, che vorrebbe l`utilizzo di appositi spazi elettorali a partire da trenta giorni prima la data di votazione, ma che comunque richiederebbe anche un po` di decenza nella scelta dei luoghi. Il Codacons, che ha attivato una serie di proteste, si è soffermato su alcune incongruenze evidenti.
«L`Anas – ha detto il presidente dell`associazione, Francesco Di Lieto – ha avviato una pulitura delle strade da diversi mesi, purtroppo non riesce ad arrivare su tutto il territorio, come ad esempio accade per il palazzo di Catanzaro dove ha sede la concessionaria Rover. In questo caso, la proprietà è privata e l`Anas non può intervenire senza l`ausilio della forza pubblica. L`appello che lanciamo – prosegue Di Lieto – è rivolto direttamente ai candidati, perché rispettino le leggi e la sensibilità di tutti». Un appello che chiama in causa i diretti interessati, dal momento che sono proprio i candidati a poter dare le indicazione alle “squadre“ che si occupano delle affissioni. Nel frattempo, decine e decine di mega manifesti fanno bella mostra di sé, arrivando fin sopra i tetti delle abitazioni e costringendo gli enti interessati a sforzi aggiuntivi. Anche il giudice Giovanni Falcone aveva sottolineato come la lotta all`illegalità comincia dal far rispettare i segnali stradali, e quella della non affissione abusiva potrebbe essere una di quelle strade che vanno percorse.
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