«Juve, farmaci per vincere»
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fonte:
- Il Secolo XIX
Roma. La soddisfazione di Giuseppe D`Onofrio, la rabbia di Moreno Torricelli, l`ironia di Francesco Moser, la sorpresa del mondo politico. Si riassumono così le reazioni alle motivazioni della sentenza del processo Juventus. «Se il giudice mi ha dato ragione? – dice D`Onofrio, ematologo e perito dell`accusa nel processo torinese – Mi sembra che è stato valutato e recepito sia il materiale che i giudizi basati sul materiale e non è affatto vero che Casalbore non potesse fare altrimenti. Poteva comportarsi diversamente, poteva avere più dubbi. Insomma, il giudice mi ha creduto. Sono stato ritenuto credibile e sono state ritenute valide le mie conclusioni, fatte da tecnico. Mi sembra che nel dispositivo ci siano più conferme che smentite sul mio lavoro».
Umori diametralmente opposti quelli di Torricelli, ex bianconero, la cui versione dei fatti è stata ritenuta dal giudice “verosimilmente costruita ad arte“: «Non ci sto, questa sentenza mi offende perché io non sono una persona falsa», dice. E aggiunge: «Sono sconcertato e arrabbiato. Non capisco come un giudice si possa permettere di affermare cose tanto gravi. Io sono tranquillissimo, so di aver detto quello che effettivamente ho fatto e preso. Mi sento pulito, non ho mai fatto uso di sostanze dopanti».
Caustico invece il giudizio di un altro ex, ma del ciclismo, Francesco Moser, che sospetta che alla fine il calcio non muoverà un dito contro la Juve. «Nel passato il doping è stato un fenomeno che ha coinvolto tutti – osserva – ma alla fine ha pagato solo il ciclismo. Nel nostro sport si tolgono i titoli ai corridori implicati in questioni doping, ma sono proprio sicuro che nel calcio non succederà niente».
Il mondo politico si divide, ma domina la sorpresa. Il verde Paolo Cento, presidente del Roma Club Montecitorio, dice che adesso bisogna «riconvocare immediatamente» la commissione parlamentare di indagine sul calcio e che serve una commissione di inchiesta interna alla Federcalcio. Per Giulio Andreotti attribuire i meriti delle vittorie della Juventus all`uso delle sostanze stupefacenti è«francamente un`esagerazione». «Io sono romanista ma non sono fazioso», aggiunge scherzosamente, ma ammette di essere preoccupato «da questa idea di rimettere in discussione i risultati del campo. Allora bisognerebbe rimettere in discussione tante altre cose, a partire dal Totocalcio e dalle altre scommesse». «Il dispositivo della sentenza non mi lascia certo stupito» ammette Marco Rizzo, eurodeputato del Pdci e tifoso granata. Per lui il rimedio sarebbe «cambiare tutto nell`attuale sistema del calcio».
Le motivazioni della sentenza hanno infine spinto il Codacons (che ha presentato una diffida anche al Ministero della Salute) a chiedere un risarcimento danni di 4 milioni di euro, oltre all`accertamento delle responsabilità e sanzioni adeguate.
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