Euro 4, l?optional più richiesto
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fonte:
- La Nuova Venezia
Il concessionario: «Poi comprano quella che consuma meno»
Come si comporta oggi chi vuole comperare un?automobile nuova? Quali sono i fattori che influenzano di più la scelta? Dopo le ultime restrizioni al traffico quello che orienta di più un acquirente sembra essere la compatibilità con lo standard Euro 4. Prima che la limitazione della circolazione diventasse un problema reale, non solo per chi deve attraversare i grandi centri ma anche per i residenti dei piccoli comuni, le domande più frequenti in un concessionario riguardavano gli optional come cerchi in lega, autoradio, magari il navigatore. Oggi invece il quesito ricorrente è: posso o non posso circolare con questo mezzo durante i blocchi del traffico? I concessionari di Mestre confermano che valanghe di clienti pongono questa domanda riguardo alle auto da acquistare o appena acquistate. «Chi vuole comprare un?automobile nuova domanda sempre dello standard Euro 4, anche se in molti non sanno cosa significa e preferiscono aspettare di vedere se il fenomeno delle targhe alterne è destinato a continuare ancora a lungo. C?è ancora molta incertezza su questo tema, ma il blocco del traffico è un problema che i cittadini sentono fortemente» commenta così il responsabile vendite della concessionaria Autovenezia di Mestre. Ed è forse per l?incertezza che regna su questo argomento che «anche se tutti chiedono dell?Euro 4, alla fine la decisione dell?acquisto è dettata dai soliti canoni cioè quelli che riguardano i consumi e l?affidabilità del veicolo» come ci dice l?addetto vendite della concessionaria Seat «Auto 4R» di Mestre.
Altro aspetto del problema riguarda poi la scarsa pubblicizzazione dei modelli Euro 4 da parte delle case produttrici. Eloquente la denuncia del sito www.ilsalvagente.it: «Questo fa sospettare che ci sia una volontà di non fare concorrenza ai veicoli più richiesti, sorvolando su quelli a basso impatto ambientale». E continua: «in Italia il 60% dei mezzi acquistati è diesel e proprio per i diesel i produttori sono in ritardo nel passaggio all?Euro 4». Le associazioni dei consumatori fanno però capire che sono altre le strade da percorrere per risolvere la questione inquinamento. Anche se è innegabile che i veicoli Euro 4 producono delle emissioni molto meno devastanti, il problema degli inquietanti livelli di Pm10 della pianura padana va estirpato alla radice. «Questa soluzione è solo una toppa su uno strappo che purtroppo è ben più grande» commenta Savino Perale dell?Adiconsum. «Ci sono troppi interessi in ballo che non permettono di risolvere seriamente il problema sostituendo del tutto il carburante con l?idrogeno».
Franco Conte del Codacons propone una soluzione meno drastica che consiste nel promuovere la diffusione della benzina senza zolfo. Questo tipo di carburante è meno inquinante ma più costoso e per questo meno venduto. Secondo Conte «se lo Stato si facesse carico della differenza di costo potrebbbe tutelare meglio la salute dei cittadini».
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