L`inflazione ancora in calo all`1,9%, ma pesano i costi per la casa
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fonte:
- La Provincia di Como
ROMA È stato il raffreddamento dei prezzi di medicinali e benzina, oltre all`ulteriore calo tendenziale dei prezzi degli alimentari, a spingere l`inflazione di nuovo sotto al 2% nel mese di gennaio. Un risultato che conferma la stima preliminare dell`Istat diffusa lo scorso 4 febbraio:il calo all`1,9%, con prezzi invariati su base mensile, è stato infatti determinato soprattutto dai ribassi dei capitoli servizi sanitari e trasporti. I primi sono scesi su base congiunturale dello 0,5% grazie al calo dell`1,4% dei medicinali. Il capitolo trasporti, invece, ha subito una variazione mensile negativa dello 0,9%: a pesare è soprattutto la benzina (-3,3% congiunturale, ma ancora +6,3% tendenziale), mentre il gasolio continua a crescere (rispettivamente +0,4% e +15,8%). In aumento, in questo capitolo, è anche il prezzo delle auto, che pesa non poco: nel mese si registra un rincaro dello 0,4%, mentre rispetto a gennaio 2004 l`aumento è dell`1,1%. Quanto agli alimentari, perdura la fase di diminuzione (0,7% tendenziale, contro lo 0,3% di dicembre). Ancora cattive notizie per la spesa quotidiana: si nota in particolare l`aumento degli ortaggi (+0,6% congiunturale, ma ancora -8,3% tendenziale), con quelli freschi che salgono dell`1,1% (-10,2% rispetto a gennaio del 2004). In rialzo anche il pesce (+1% mensile e +0,2% annuo). La frutta, invece, prosegue nel trend ribassista, con un -0,5% congiunturale che porta il dato tendenziale a un calo del 2,9%. Il capitolo che mostra l`aumento più consistente su base congiunturale è invece quello relativo alla casa, trascinato dai fitti e dalle nuove tariffe energetiche. Il capitolo sale dello 0,8% (+3,4% su base annua), con le locazioni in crescita dello 0,5% (ma la rilevazione è trimestrale), l`elettricità dello 1,3% (la variazione annua, tuttavia, è negativa per lo 0,2%) e il gas del 2,3% (+3% tendenziale). Finalmente in calo, invece, i combustibili liquidi per riscaldamento (-0,8%), che nel giro di un anno sono cresciuti del 13,4%. Consistenti, infine, risultano anche gli aumenti dei servizi bancari e postali. I primi registrano un rincaro mensile dell`1,6%, che porta quello annuo a +3,5%, mentre i secondi crescono sia sua base congiunturale che tendenziale dell`1,1%. E sono proprio i servizi in generale, ancora una volta, a incidere più dei beni sul carovita in Italia: +1% per i beni e +2,9% per i servizi. Non solo: nel comparto servizi si allinea sempre più la dinamica inflazionistica dei prodotti a prezzo regolamentato (+2,8%) e non regolamentato (+3%). Scettici su questi dati i consumatori, secondo i quali il calo dell`inflazione all`1,9% nel mese di gennaio «si scontra palesemente con gli aumenti dei prezzi dei carburanti e dell`ortofrutta fatti registrare il mese scorso e con l`aumento delle tariffe bancarie a opera di molti istituti di credito». Evidentemente, aggiunge l`Intesa dei consumatori, «gli aggiornamenti del paniere, come da noi previsto, non hanno portato alcun giovamento: crediamo sia giunto il momento di realizzare i famosi panieri diversificati». Pessimista anche Confcommercio: «L`ulteriore discesa dell`inflazione se conferma la sostanziale stabilità dei prezzi, purtroppo evidenzia anche l`andamento di un`economia che continua a restare ferma e ad avere il ghiaccio sulle ali» afferma il Centro Studi Confcommercio.
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