Carraro gioca la carta delle «donne al Massimo»
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fonte:
- Il Gazzettino
Padova
«Se continua così, Galan rischia di essere scalzato persino da Giorgio Panto». Sorride Massimo Carraro, candidato del centro sinistra alle regionali. E se i sondaggi colgono realmente gli umori dei cittadini, ha buoni motivi per farlo. I tre punti di svantaggio che fino a pochi giorni fa lo dividevano dall`attuale presidente della Regione, nel sondaggio Swg pubblicato dal settimanale “L`Espresso“ si sono ridotti a due. E questi dati sono in linea con quelli del sondaggio relativo alle coalizioni.
Carraro analizza quei risultati “a caldo“ in una sala del comune di Padova durante un incontro con le sue sostenitrici. Sono venute da tutto il Veneto e hanno intitolato il neonato movimento “Donne al Massimo“ (www.donnealmassimo.it). «Siamo un gruppo trasversale ai partiti e senza liste proprie – spiega Adina Agujaro – Il nostro obiettivo è quello di ridare centralità e sviluppo al Veneto che da dieci anni è al palo». Ce la farà Carraro ad occupare la poltrona di Galan? «Alle elezioni mancano ancora sei settimane – sottolinea – ed in questo lasso di tempo posso ragionevolmente sperare in un forte recupero che mi porterà al sorpasso». A rendere meno virtuale questa possibilità, è poi il fatto che potrà contare sul Partito dei Pensionati, che in Veneto, a differenza di quanto accade in Lombardia, è schierato con il centro sinistra.
Carraro punta molto sull`elettorato femminile. «Un punto cardine del mio programma – spiega – è la lotta al carovita, strettamente legato al problema del mantenimento della qualità. Nella nostra Regione, invece, accade purtroppo che le famiglie siano penalizzate anche dai ticket sanitari. E non va dimenticato che negli asili nido vi sono solo 10 mila 500 posti. Il carovita insomma, non è altro che l`insieme di una serie di politiche sbagliate». Il candidato annuncia di lavorare a stretto contatto con il Codacons: «Quanto prima presenteremo proposte concrete». Infine, l`accusa alla giunta Galan di avere fatto poco o nulla sul fronte ambientale: «Sul pm10 la Regione è latitante, non sta prendendo alcuna decisione».
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