18 Febbraio 2005

Esplode autocisterna carica di «Gpl», per 12 ore Italia «spezzata» in due

BOLOGNA Notte di fuoco tra l`Autosole e la A14, alle porte di Bologna, per l`incendio di un`autocisterna carica di Gpl che dalle 23.30 di mercoledì ha richiesto circa nove ore di lavoro ai vigili del fuoco per avere definitivamente ragione delle fiamme, che si erano levate altissime subito dopo il tamponamento con un altro mezzo pesante carico di lamiere e un boato che si è avvertito fino a 4 km di distanza. Per molto tempo è stato caos nel nodo autostradale del capoluogo emiliano, punto nevralgico per i collegamenti tra Nord e Sud, paralizzato in entrambe le direzioni, con uscite obbligatorie immediatamente istituite da Polstrada e società Autostrade per l`Italia e i conseguenti disagi sulla viabilità ordinaria, in particolare la via Emilia e la Bazzanese. Solo verso mezzogiorno la situazione è gradualmente migliorata, anche se a rilento, con la riapertura dei tratti bloccati in precedenza per chi proveniva da Milano, da Firenze e da Ancona, mentre è proseguita per tutta la giornata la chiusura dello svincolo A1-A14. Questo per permettere le verifiche tecniche del cavalcavia sotto il quale si è sviluppato l`incendio, e che è rimasto danneggiato, così come si è liquefatto il manto stradale tutt`attorno alla botte in fiamme. Sensibili e serie le ripercussioni su tutta la rete autostradale attorno a Bologna e Modena (dove erano in vigore le targhe alterne per lo smog), con code di chilometri su tutte le arterie che confluiscono al capoluogo. Fortunatamente non sono gravi le conseguenze per i conducenti dei due mezzi pesanti, uno dei quali è stato trasportato all`ospedale di Modena per ustioni e fratture. Ad esplodere è stata una nube di vapore, quella che in gergo tecnico si chiama «flash over», cioè la combustione improvvisa del Gpl fuoriuscito in forma liquida dalla cisterna e subito evaporato. Se questo processo fosse avvenuto in un ambiente chiuso avrebbe provocato effetti devastanti. E mentre il Codacons vuole lo stop ai «camion-bomba», l`Asaps, l`associazione dei sostenitori della Polstrada, torna a chiedere al più presto la realizzazione di aree attrezzate per controlli in sicurezza.

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