18 Febbraio 2005

?Ma il Codacons è una onlus?

?Ma il Codacons è una onlus?

Il commissario di An, Wanda Ferro, perplesso sulla scelta di presentare una lista per le regionali

?Nonostante l?impalpabile partecipazione alle ultime provinciali il Codacons torna alla carica e promuove una lista per sostenere il candidato della sinistra Agazio Loiero. Pur ritenendo che il risultato delle regionali sarà come sempre determinato dalla grande maturità degli elettori, mi sono chiesta se fosse del tutto legittimo che una sigla che dovrebbe rappresentare tutti i calabresi possa ripetutamente scendere nell?agone elettorale con una precisa connotazione politica?. A sostenerlo è stata Wanda Ferro, commissario della federazione di An di Catanzaro. ?La curiosità – ha aggiunto – mi ha spinto a leggere lo Statuto del Codacons per studiarne finalità ed attività e noto che ?il Codacons-Onlus è una associazione di volontariato di cui alla L. 266/91 autonoma, senza fini di lucro a base democratica e partecipativa che persegue esclusivamente obiettivi di solidarietà sociale?. Visto il D.L. del ?97 che dice testualmente ?non si considerano in ogni caso Onlus, tra gli altri, i partiti ed i movimenti politici? resto perplessa sulla scelta del responsabile regionale Di Lieto, già candidato alla Presidenza della Provincia di Catanzaro, di promuovere una lista per le prossime regionali?. ?Una Onlus – ha proseguito Wanda Ferro – ha tra i suoi campi di applicazione l?assistenza, la beneficenza, l?istruzione, la ricerca, la tutela naturalistica e dell?ambiente, la cultura, l?arte e lo sport, ma della politica nessuna traccia. Lo Statuto prevede anche che ?possono far parte del Codacons le persone fisiche senza preclusione alcuna legata ad opinioni politiche? e questo confermerebbe la natura apolitica dell?associazione, per cui soltanto una totale convergenza dei soci sulle posizioni di Bertinotti e compagni giustificherebbe la scelta. Il Codacons si prefigge ancora ?la vigilanza sulla corretta gestione del territorio da parte della Pubblica Amministrazione in materia di pubblici servizi etc.? ed i responsabili dell?associazione affermano: ?Abbiamo promosso questa iniziativa affinché i consumatori abbiano un controllo diretto sui servizi ed Agazio Loiero si è impegnato ad istituire un dipartimento che si occuperà soltanto dei problemi dei consumatori?. Ma nel caso improbabile che un rappresentante del Codacons entrasse nella Regione con compiti di gestione non ci troveremmo di fronte ad un controllore controllato? La gestione della cosa pubblica è in linea con le finalità di una Onlus??. ?Mi auguro – ha sostenuto l?esponente di An – che i responsabili regionale e nazionale del Codacons facciano chiarezza sulla natura e sugli scopi dell?associazione ed aspetto una risposta in grado di affermare la piena legittimità di queste reiterate scelte. Nulla vieta ai candidati Codacons di entrare nelle liste della sinistra, o riversare i propri consensi nello schieramento prescelto, anche perché se ancora una volta la presenza del Codacons dovesse risultare ininfluente (alle provinciali meno di mezzo elettore su cento) sarebbero costretti a rinunciare al progetto di entrare nella Pubblica amministrazione dalla porta principale che è la volontà degli elettori. Aggiungendo Codacons all?elenco di sigle prestate alle ambizioni politiche di pochi (non) eletti, i responsabili nazionale e regionale hanno assunto una iniziativa simile a quella dei rappresentanti di categorie e club che con tanto di carta intestata votano nelle grandi kermesse della Gad. Sperando – ha concluso Wanda Ferro – di non assistere in futuro ad una scesa in campo di altri soggetti senza scopo di lucro che istituzionalmente dovrebbero rappresentare tutti i calabresi, invitiamo i consumatori a meditare?.

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