Tir esplode, giorno di paralisi sulle autostrade
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fonte:
- Corriere della Sera
Bologna, autocisterna di gpl in fiamme: dodici ore di blocco totale. Gli automobilisti: «Informazioni beffa»
BOLOGNA – Quattro boati. Un tir carico di 40.000 litri di gpl che esplode fra le auto incolonnate in autostrada a Bologna. L?Italia spezzata a metà per oltre 12 ore. Migliaia di automobilisti sono rimasti intrappolati sulla A1, sotto il cavalcavia che la collega alla A14, dopo il tamponamento fra mezzi pesanti poco prima della mezzanotte di mercoledì. Soltanto nella tarda mattina di ieri il traffico ha ricominciato a fluire lentamente, grazie alle varie deviazioni e a salti di corsia messi a punto dalla società Autostrade e dalla polizia stradale. Soltanto oggi, se non ci saranno sorprese e una volta che saranno concluse le verifiche strutturali al cavalcavia danneggiato dal fuoco, la viabilità sarà ripristinata a pieno.
UN MIRACOLO – Ha visto la morte in faccia mentre le lingue di fuoco entravano nella cabina di guida e i copertoni scoppiavano uno dopo l?altro. Ma è vivo e si considera un miracolato Roberto Delle Feste, 54 anni, di Roseto degli Abruzzi, l?autista del camion di gpl. «E? stato San Gabriele che mi ha protetto», ha bisbigliato mentre lo trasportavano in ambulanza al policlinico di Modena con una spalla fratturata e varie ustioni.
Delle Feste si era appena incolonnato per un restringimento di corsia, quando è stato tamponato da un altro tir che trasportava lamiere. Il camion di gpl, con l?autobotte squarciata, è andato a fuoco, ma gli autisti sono riusciti a saltar giù.
«E? un miracolo – dicono gli uomini della polstrada – che anche tutti gli automobilisti siano usciti incolumi dal gigantesco incendio. Il fronte era di venti metri. Il fuoco ha illuminato a giorno tutta l?area. E? stata raggiunta la temperatura di 1.000 gradi e sono state necessarie quattro squadre di vigili del fuoco, che hanno lavorato in una situazione ad altissimo rischio, per domare le fiamme».
DISAGI – Chi in quel momento si trovava sulla A1 è rimasto prigioniero. Tutti bloccati, senza poter fare nulla anche per ore. «Stavolta c?erano i cartelli luminosi che segnalavano l?incendio e il blocco della circolazione, ma semplicemente non c?erano vie di uscita. Non abbiamo potuto fare altro che proseguire sapendo quello ci aspettava: una sosta lunghissima».
Quando le prime auto sono riuscite a muoversi, contromano, le code si sono ripetute nelle strade provinciali intorno a Zola Predosa e a Madonna dei Prati, dove alcuni edifici erano stati evacuati per precauzione.
INCIDENTE FOTOCOPIA – Quello dell?altra notte è l?incidente fotocopia di quello del 22 novembre. Sempre a Bologna. Sempre con un camion di gpl andato a fuoco. E con paralisi del traffico nazionale e provinciale: allora furono interrotte la A14, l?Autosole, la A13 e la tangenziale bolognese dalle 15.30 fino alla tarda mattinata del giorno successivo. Oltre 17 ore di stop ed enormi disagi in tutta la città e nei comuni vicini.
Soltanto un caso? Una coincidenza? Le associazioni dei consumatori sono convinti di no. Codacons e Listaconsumatori non credono alla casualità e chiedono lo stop ai «camion-bomba». «A meno che – dicono le associazioni – non vengano accompagnati da mezzi delle forze dell?ordine».
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