18 Febbraio 2005

Legge antifumo, il Bingo ricorre al Tar

Legge antifumo, il Bingo ricorre al Tar

L`amministratore di una sala di Stezzano impugna la circolare di Sirchia: «Affari già calati del 30%»
Il Tribunale laziale boccia la sospensiva, ma dichiara ammissibile il ricorso. A ottobre la discussione

Dal 10 gennaio la nuova legge vieta di fumare in tutti i locali pubblici
Sala Bingo di Stezzano contro ministro Sirchia e legge antifumo. Arbitro: il Tribunale amministrativo regionale del Lazio. Punteggio: uno a zero per il ministro, ma la partita ? almeno sulla carta ? è ancora tutta da giocare.
Protagonista della vicenda è Salvatore Pettinato, 49 anni residente a Mandello del Lario (Lecco), amministratore unico della Diamante Srl, società di gestione di una delle più grandi sale Bingo di tutta la Lombardia, la Bingo`s World di Stezzano, in via Boito. Per intenderci, la sala da 1.800 metri quadrati che si trova nella zona dei centri commerciali che costeggiano l`autostrada A4. La Diamante Srl, sulla scorta di valutazioni nel merito e nel metodo, ha impugnato la circolare del 17 dicembre 2004 firmata dal ministro della Salute Girolamo Sirchia, «Indicazioni interpretative e attuative dei divieti conseguenti all`entrata in vigore dell`articolo 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, sulla tutela della salute dei non fumatori».
Due i fondamenti del ricorso, dichiarato ammissibile dal Tar del Lazio: «In primo luogo ? spiega l`avvocato romano Luigi Giuliano, legale di Salvatore Pettinato ? riteniamo incostituzionale il ruolo che la circolare ministeriale attribuisce ai gestori dei locali, ovvero una funzione di controllori che non può spettare a privati, ma deve essere assolta dalla funzione pubblica. Tanto più che lo Stato stesso legittima la vendita del tabacco con il monopolio». La circolare prevede infatti che «per i locali condotti da soggetti privati, il responsabile della struttura, ovvero dipendente o collaboratore da lui incaricato, richiamerà i trasgressori all`osservanza del divieto e curerà che le infrazioni siano segnalate ai pubblici ufficiali ed agenti competenti».
«In secondo luogo ? prosegue l`avvocato ? il nostro ricorso si fonda sul danno economico specifico arrecato dalle nuove regole al settore delle sale Bingo. Un settore che, di fatto, è nato con regole ben precise nel luglio del 2001, quando le sale sono state regolamentate, anche con determinate prescrizioni per la realizzazione delle strutture. Prescrizioni che la legge antifumo ha modificato sostanzialmente a distanza di soli tre anni, con un danno notevole per la categoria, più di altre penalizzata».
Il ricorso targato Bergamo è stato depositato al Tar del Lazio, che ieri lo ha dichiarato ammissibile, respingendo però la richiesta di sospensiva del provvedimento ? le norme antifumo del ministro Sirchia ? che resterà in vigore in attesa della discussione nel merito, fissata per ottobre di quest`anno. Insomma, il primo punto lo ha realizzato la nuova normativa ministeriale, ma il ricorso resta vivo e in attesa di essere concretamente esaminato dal Tribunale amministrativo.
«Ci ho pensato molto ? spiega Salvatore Pettinato ? prima di presentarlo, ma poi mi sono deciso. Sia chiaro: anche io sono per la tutela della salute dei cittadini e non critico l`intento della legge. Dico solo che abbiamo costruito la nostra sala un anno e mezzo fa seguendo alla lettera disposizioni ben precise, che adesso sono state modificate dalla nuova legge. Insomma: per ricavare spazi adatti ai fumatori e rispondenti alle nuove norme stiamo spendendo 145 mila euro,tanto per dirne una. C`è da aggiungere che, solitamente, per tradizione l`80 per cento della clientela di una sala Bingo è costituito da fumatori, e questo è un dato di fatto. Quanto meno ? è la richiesta di Pettinato ? il ministero ci dia una mano ad adeguare i nostri ambienti, con specifici incentivi perla sistemazione dei locali».
Secondo l`amministratore unico della Diamante Srl, l`entrata in vigore della legge antifumo avrebbe arrecato alle sale Bingo una flessione sensibile del volume d`affari: «Il punto ? spiega Pettinato ? è quantificare i danni causati alla nostra categoria dal provvedimento. A gennaio abbiamo calcolato una riduzione del volume d`affari pari a circa il 40 per cento rispetto ai mesi di novembre e dicembre 2004. Adesso il trend è tornato ad essere in crescita e siamo al trenta per cento in meno, grazie anche ad iniziative che abbiamo messo in campo per cercare di attirare nuova clientela: ad esempio, la pizza gratis offerta ai giocatori. In secondo luogo, stiamo predisponendo tre aree per i fumatori seguendo le disposizioni di legge: l`intervento ci costa 145 mila euro. Un intervento che ci porta a dover modificare strutture concepite e costruite secondo la legge non più tardi di un anno e mezzo fa. Questa è l`assurdità della nostra situazione».
Il ricorso al Tar della sala Bingo di Stezzano ha suscitato particolare interesse a livello nazionale e non è escluso che a fianco della Diamante Srl scenda anche l`associazione delle sale Bingo, Ascob, presieduta da Enzo La Ventura.
Dall`altro lato il Codacons ha commentato con soddisfazione il rigetto da parte del Tar dell`istanza di sospensiva della legge antifumo, in attesa del giudizio nel merito: «Un risultato ottenuto grazie alla veemente difesa del Codacons» sostiene l`organizzazione, precisando che «il diritto alla salute è un bene primario ed un diritto fondamentale della persona e va tutelato anche in sede di prevenzione». Il Codacons ha inoltre sottolineato che «la legge è giusta e va applicata anche nella parte in cui vincola i titolari dei locali a chiamare le forze dell`ordine quando i fumatori rifiutano di smettere di fumare».

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