17 Febbraio 2005

Mattinata di disagi a Malpensa e Linate

Sciopero improvviso negli scali milanesi. Mattinata di disagi a Malpensa e Linate

I prefetti di Milano e Varese hanno convocato le parti L`azienda: violate le regole

MILANO. E` stata una mattinata di passione quella di ieri negli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa: senza preavviso i lavoratori di terra della Sea, la società di gestione, hanno scioperato dall`inizio del servizio alle 9, creando il caos. Centinaia di viaggiatori sono rimasti bloccati, senza sapere la durata della protesta che è stata stigmatizzata dall`azienda che parla di “fatto grave“ e di “violazione delle regole“. L`astensione è terminata solo quando i prefetti di Milano e di Varese, rispettivamente Bruno Ferrante e Alfonso Pironti, hanno convocato le parti. Ma le conseguenze sono state inevitabili: 11 voli cancellati a Malpensa (7 dei quali della Lufthansa diretti a Francoforte, Monaco di Baviera, Vienna e Strasburgo) dove si sono verificati i disagi maggiori con lunghe code ai check-in, e ritardi consistenti si sono accumulati per molti velivoli in attesa di decollare. A Linate aspettava di salire a bordo anche il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato, che doveva andare al Senato. La Sea ha informato i presenti, ma non sapendo la durata dello sciopero non ha potuto dare indicazioni precise. Dietro l`agitazione si gioca una partita importante fra i sindacati e i vertici di Sea: i primi accusano i secondi di “aver preso una serie di decisioni unilaterali sui turni di lavoro e le ferie, di non aver assunto i dipendenti con contratti stagionali“ e anche “di aver provocatoriamente licenziato, martedì, un addetto alla piattaforma per il carico della merce“. Franco Brioschi della Filt-Cgil e Marco Caboni della Ugl-Ta parlano di “provvedimento spropositato“. “La protesta – hanno detto – è stata spontanea: siamo stati avvisati dai colleghi e non siamo riusciti a fermarli“. Dario Balotta, segretario lombardo della Fit-Cisl: “E` stato uno sciopero sintomatico di un malessere diffuso fra i lavoratori“. Francesco Aiello, responsabile del settore trasporto aereo della Fit-Cisl, aggiunge: “Più che Malpensa, la vera criticità della Sea è il suo vertice“. La Cgil: “Da troppi mesi assume decisioni, con pesanti conseguenze sulle retribuzione e i diritti del personale, senza discuterle“. Il prefetto Ferrante auspica “da un lato il rispetto delle regole e dall`altro che non si rinunci a dialogare con i sindacati“. Il Codacons si chiede, invece, “chi risarcirà gli utenti“. Intanto, la Commissione di garanzia sugli scioperi ha chiesto “urgenti informazioni sullo sciopero“, mentre la polizia ha chiesto i nominativi di chi si è astenuto dal lavoro per fare una segnalazione alle Procure di Milano e di Busto Arsizio, competenti per i due aeroporti. Se dovessero venire aperte inchieste, i nominativi verranno trasmessi alla magistratura. I dipendenti Sea di Linate che hanno incrociato le braccia per circa tre ore sarebbero una sessantina, e qualche decina in più quelli di Malpensa.

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