15 Febbraio 2005

La scelta di Ghigo legata ai radicali

«Entro pochi giorni anche il mio listino sarà completato. Non ci sono particolari problemi politici abbiamo deciso di attendere un?eventuale conclusione positiva dell?accordo con Pannella. Per quanto mi riguarda la mia stima nei confronti dei consiglieri radicali Palma e Mellano resta immutata e sarei orgoglioso di averli al mio fianco». Il presidente della Regione Piemonte, Enzo Ghigo, non è preoccupato dalla mosse della sua avversaria. Anzi, prende spunto dalla vicende recenti per attaccare «la mancanza di coesione dell?alleanza di centrosinistra come ha evidenziato il lungo braccio di ferro tra i partiti e la candidata per dare il via libera alla lista del presidente». Aggiunge: «Questa mancanza di coesione porterebbe inevitabilmente, in caso di vittoria del centrosinistra al rischio di ingovernabilità. Le posizioni di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani su infrastrutture e sviluppo economico mi sembrano francamente difficilmente conciliabili con un programma di governo».
Il Governatore difende la sua decisione di rinunciare ad una propria lista – «era giusto dare spazio al contributo dei partiti che in cambio presenteranno candidature forti e rappresentative» – e annuncia anche l?allargamento della coalizione. Spiega: «Al nostro fianco ci sarà una lista di pensionati, una dei consumatori e poi i Verdi-Verdi e una formazione laica». La lista dei pensionati è quella che fa riferimento all?europarlamentare Carlo Fatuzzo che, in Piemonte, ha raggiunto un?intesa con Onorato Passarelli. La lista dei consumatori nasce da quella che si era già presentata alle Europee ma perde ogni riferimento al Codacons. La formazione laica, infine, dovrebbe raggruppare i repubblicani, il pli e gli ex socialdemocratici che fanno riferimento all?ex ministro Nicolazzi.
Nessuna di queste formazioni troverà posto nel listino. I dodici posti saranno suddivisi tra i partiti maggiori. Il Governatore non è preoccupato dal braccio di ferro che sta contrapponendo la Lega Nord e l?Udc. Gli uomini di Bossi e quelli di Follini rivendicano due posti nel listino, gli ex dc hanno portato il caso all?attenzione dei vertici nazionali. Se ne riparlerà sabato prossimo ma secondo Ghigo «si tratta di normali fibrillazioni all?interno di un?alleanza salda e coesa che in questi anni ha saputo governare il Piemonte». Aggiunge: «Sull?alta velocità e lo sviluppo del Piemonte il centrodestra, a differenza dell?Unione, parla con una sola voce».
In base agli accordi quattro posti vanno a Forza Italia: Carla Spagnuolo, da cinque anni stretta collaboratrice del Governatore, il capogruppo Valerio Cattaneo, e Angelo Mastrullo, collaboratore del coordinatore regionale Guido Crosetto. Il quarto posto se lo contendono i cuneesi Enrico Costa e Francesco Toselli. Gli azzurri, nel caso di accordo con i radicali, perderebbero un posto. Due gli uomini di An: il vicepresidente della Giunta, William Casoni, e l?onorevole Agostino Ghiglia. Due i posti per la Lega Nord: il presidente del Consiglio, Tino Rossi, e l?ex sindaco di Baveno, Paolo Marchioni. Tre gli ex dc in corsa per un posto: l?assessore all?Urbanistica Franco Maria Botta, il capogruppo Antonello Angeleri, e la consigliera Rosa Anna Costa. Un posto infine per il nuovo psi: Roberto Scheda.

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