Codacons e Listaconsumatori diffidano la società: «Ci rivolgeremo alla magistratura»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
«La Slia faccia il suo dovere»
Sopralluogo nei quartieri dell`assessore e del direttore della Slia
Un esposto alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio. Lo hanno annunciato ieri, nei confronti della Slia, Codacons e Listaconsumatori. Il motivo è, secondo quanto si legge in un documento, che la società che ha in appalto il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, non provvede con cura alla pulizia della città lasciandola così sporca da sembrare una pattumiera. Le due associazioni sollecitano la Slia ad ottemperare agli impegni di natura contrattuale assunti con il Comune di Brindisi, garantendo opportuni ed indispensabili interventi a tutela dell`ambiente e dell`igiene pubblica. In caso contrario, non si faranno scrupoli di mettere nero su bianco quanto accade nel capoluogo a causa del modo negligente con cui viene svolto il servizio e consegneranno un esposto alla magistratura perchè costringa la Slia ad essere ligia ai propri doveri. «Due settimane di mancata raccolta dei rifiuti lungo i marciapiedi della città sono troppe – affermano -. Siamo stanchi di dover convivere con la sporcizia, cattivi odori e rifiuti di ogni genere». E fanno muro, esortando il Comune a prendere provvedimenti. In particolare, chiedono la risoluzione del contratto per inadempimento, dal momento che la società costringe da tempo la comunità brindisina a vivere nel degrado, dando prova, tra l`altro, di scarsa professionalità. Una condizione che produce danno all`integrità dell`immagine dell`ente locale. «Chiediamo al Comune controlli più serrati e continuativi – dichiarano – sull`attività svolta dalla Slia oppure che si proceda alla sua sostituzione al fine di garantire un servizio efficiente ai cittadini che ne hanno pieno diritto. Se ciò non dovesse accadere invieremo un esposto alla Procura della Repubblica di Brindisi per denunciare l`interruzione di pubblico servizio». Si è mosso nuovamente l`assessore comunale all`Ambiente Antonio D`Autilia il quale ha incontrato il direttore della Slia Piero Gioia invitandolo ad un sopralluogo nelle zone più sporche della città per verificare insieme in che modo porre rimedio allo stato di degrado e restituire un po` di decoro ai quartieri della città. Sono stati visitati gli insediamenti di raccolta della spazzatura per verificare quali e quanti cassonetti dovranno essere sostituiti perché danneggiati dai frequenti atti vandalici o perché troppo vecchi e non più riparabili. Per ciò che riguarda l`isola ecologica sistemata all`ingresso del rione Casale, i cui cassonetti vengono ripetutamente incendiati, si sta provvedendo ad eliminare il raggruppamento di contenitori distribuendoli in diversi punti di contrada Montenegro, in modo da scoraggiare gli atti vandalici. Molti cittadini invitano, inoltre, gli agenti della Polizia municipale a controllare in quali orari avvenga il conferimento della spazzatura al fine di evitare che il deposito avvenga senza alcun rispetto della normativa in materia. Si chiede, altresì, di porre attenzione al fenomeno dei rifiuti abbandonati per strada, per indurre i cittadini ad avere comportamenti più corretti e rispettosi dell`igiene pubblica. Un`attenzione indigesta, ma necessaria. Non si può, infatti, addebitare solo alla Slia il crollo verticale della pulizia in città. Molta responsabilità, è giusto sottolinearlo, pesa su quanti non si attengono alle regole e gettano spazzatura e rifiuti senza cura dove capita.
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