10 Febbraio 2005

Consumatori e sindacati uniti: «Protesta legittima da non limitare»

Consumatori e sindacati uniti: «Protesta legittima da non limitare»

Sciopero dei trasporti in arrivo: e per questa volta i consumatori sono d`accordo

ROMA La sicurezza a bordo dei treni «merita un giorno di disagi per i viaggiatori»: l`Intesaconsumatori, l`associazione che riunisce diversi gruppi di cittadini, appoggia così la protesta dei ferrovieri e, nel braccio di ferro tra sindacati e ministero delle Infrastrutture sulla durata dello stop, propone di prolungare lo sciopero per 12 ore, cioè un tempo intermedio tra le 24 ore proclamate e le 8 ore indicate dal ministro Lunardi. «La questione della sicurezza dei trasporti ferroviari merita una protesta decisa e prolungata, poiché riguarda l`intera collettività, e 12 ore per i consumatori rappresentano una durata equa. – afferma l`Intesa -. Ma chiediamo di inserire tra le motivazioni della manifestazione sindacale anche la questione dei pendolari, che assilla ogni giorno migliaia di utenti delle Fs. Lo sciopero deve vedere uniti lavoratori e utenti, i quali pagano un servizio troppo spesso scadente sotto tutti i punti di vista, primo fra tutti quello della sicurezza». Sul piede di guerra anche i sindacati, indignati per il tentativo del governo di ridurre le ore di protesta. «Le imprese tentano di strumentalizzare i disagi per inibire il diritto di sciopero» ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. «Abbiamo programmato uno sciopero – ha spiegato – nel pieno rispetto della legge che regola in maniera molto dura l`esercizio di questo diritto. Vorremmo che si rispettassero allo stesso modo i diritti dei lavoratori. C`è un tentativo di scaricare sui lavoratori e sui sindacati le cose che non funzionano nelle ferrovie». «Ci rendiamo conto – ha proseguito – che 24 ore di sciopero sono pesanti. Ma se ci sono delle proteste di queste dimensioni la responsabilità è anche dell`impresa. Quando abbiamo fatto delle proposte per limitare i disagi agli utenti, le aziende le hanno sempre rifiutate». Dello stesso tenore il commento della Cgil. «Siamo molto preoccupati e delusi. La sentenza della Commissione di garanzia sullo sciopero dei ferrovieri e la vicenda, ancora aperta, degli autoferrotranvieri ci dicono che c`è un disegno per ridurre lo spazio della libertà del diritto di sciopero» spiega il segretario generale Guglielmo Epifani. «Quando la questione riguarda un diritto generale come è per gli autoferrotranvieri – ha detto Epifani – non possono valere norme restrittive. Quando i ferrovieri di fronte ad un problema come quello della sicurezza proclamano uno sciopero, bisogna lasciarlo fare, anche perché l`azienda non ha investito risorse per risolvere la questione. Il resto sono minuzie che non sono per noi assolutamente condivisibili».

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