8 Febbraio 2005

“Il giro del mondo in 80 giorni“…

GROSSETO ? «Il giro del mondo in 80 giorni» di Jules Verne è del 1873. Chi ama le incursioni a ritroso nel cinema conosce le avventure dell?eccentrico Phileas Fogg anche dal film di Michael Andersen del 1956, con David Niven, Marlene Dietrich, Buster Keaton. Per i più giovani c?è il freschissimo remake di Frank Coraci con Jackie Chan nel ruolo del valletto cinese Passepartout. Quella di Verne, che era un uomo di lettere e di fantasia, è la storia di una scommessa (vinta) sulla velocità: 40 mila chilometri in 80 giorni, disponendo solo di lenti mezzi di locomozione.
Oltre un secolo dopo, stessa fantasia (nella pubblicità), veicoli più rapidi ma risultati deludenti per Poste Italiane, azienda di lettere che scommette su tempi celeri di consegna anche se nella realtà, pur non incontrando gli ostacoli sleali posti da Lord Kelvin per rallentare la spedizione di Phileas Fogg, riesce a andare molto più piano: secondo un monitoraggio nazionale del Codacons, ci sono voluti 13 giorni, anzichè i quattro previsti, per la consegna di una lettera inviata da Follonica a Roma. Si tratta, secondo l?associazione dei consumatori, del record italiano di lumacaggine. Da Follonica la lettera ha viaggiato alla velocità di 15 chilometri al giorno, cioè 0,6 chilometri orari. Verne sarebbe impazzito.

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