3 Febbraio 2005

Pendolari, il Lazio: sanzioni alle Ferrovie

Pendolari, il Lazio: sanzioni alle Ferrovie

La Regione minaccia: penali contro i ritardi, lo prevede il nuovo contratto

ROMA – «Se Trenitalia non trova in tempi rapidi e certi soluzioni per migliorare il servizio offerto ai pendolari, sarà inevitabile l?applicazione delle sanzioni previste dal nuovo contratto di servizio per il quale paghiamo 164 milioni di euro». Giulio Gargano, assessore regionale ai Trasporti, minaccia di applicare le multe fino a un massimo di due milioni di euro e ha convocato per lunedì prossimo i vertici di Trenitalia insieme a una dozzina di associazioni per la difesa dei cittadini e dei pendolari del Lazio. La riunione sarà preceduta oggi da un altro incontro, questa volta più ristretto, sempre tra l?assessore Gargano e i responsabili del trasporto locale. «Voglio capire che cosa sta accadendo sulle ferrovie regionali gestite da Trenitalia – aggiunge Gargano -. La Regione non esiterà ad andare fino in fondo perché negli ultimi giorni la situazione è diventata insostenibile. Certo, le condizioni di viaggio per centinaia di migliaia di viaggiatori al giorno non sono state mai buone e anche nel dicembre scorso Trenitalia e Rfi vennero richiamate. Ora mi sembra che la situazione stia precipitando e siamo pronti a ritardare i pagamenti del contratto di servizio e a pretendere le sanzioni. Con il denaro che eventualmente incasseremo dalle penali, sarà costituito un fondo di risarcimento per i pendolari».
Intanto ieri ha preso corpo a Velletri lo sciopero del biglietto, annunciato due giorni fa, come quello dei pendolari della Milano-Torino: i viaggiatori, anche se hanno in tasca abbonamenti e biglietti, non li mostrano ai controllori. Nella giornata di esordio dello sciopero i controllori hanno chiuso un occhio e nessun pendolare di Velletri è stato multato. E il Codacons propone di estendere lo stesso tipo di sciopero per una settimana in tutta Italia. «In questo modo sarà anche possibile organizzare meglio e in modo coordinato le manifestazioni di protesta che stanno sorgendo in modo spontaneo – afferma il Codacons -. Trenitalia e le aziende di trasporto pubblico si devono rendere conto che la gente è stufa di pagare per ricevere in cambio treni in ritardo, guasti e disservizi».
Lo sciopero del biglietto sta dilagando anche a Bologna e in particolare tra gli utenti della linea Porrettana che stanno pensando anche a sit in lungo i binari. I pendolari chiedono alla Regione Emilia Romagna di applicare le sanzioni previste dal contratto di servizio nella speranza di trovare una soluzione ai disservizi. Intanto sta dando buoni risultati l?iniziativa di Trenitalia che permette ai pendolari della linea Torino-Milano di viaggiare sugli Intercity senza pagare supplementi. L?affollamento dei treni, all?origine delle proteste e dei blocchi, si è ridotta e tra Intercity e treni interregionali invece del tutto esaurito c?è stato anche qualche sedile libero.
Ma oltre alle proteste, ieri è stata nel Lazio anche la giornata delle proposte. Giuseppe Scaramuzza, segretario regionale di Cittadinanzattiva, chiede un tavolo permanente di confronto per il controllo di qualità e sicurezza sui treni. «Pensiamo anche al rimborso automatico per i ritardi sistematici. Le forme di rimborso potrebbero essere a favore degli utenti quando i ritardi dei treni da occasionali si trasformano in ordinari e vanno altre i 10. Siamo anche pronti ad assistere legalmente quei pendolari danneggiati dai ritardi dei treni. Abbiamo anche istituito un servizio di informazioni, segnalazioni e consulenza per i cittadini». Angelo Bonelli, capogruppo dei Verdi alla Regione Lazio, invece chiede di offrire ai pendolari dei contributi per viaggiare sugli Eurostar e gli Intercity allo stesso prezzo dei comuni abbonamenti senza dover pagare supplementi.

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