Caro-vita: nel paniere entra anche l`estetista
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fonte:
- La Provincia di Como
Caro-vita: nel paniere entra anche l`estetista
Lecco tra i quattro capoluoghi che entrano ufficialmente nelle aree monitorate. Critiche le associazioni dei consumatori
ROMA Cresce la copertura del territorio e della popolazione per il calcolo degli indici dei prezzi al consumo nel 2005, passando al 91,1% dei residenti dal 90,2% dell`anno scorso. Lo comunica l`Istat, illustrando il nuovo «paniere» statistico. Aumenta nello stesso tempo il numero dei Comuni capoluogo (19 di regione e 68 di provincia) partecipanti alla rilevazione, per un totale di 87 contro gli 85 del 2004. Rispetto all`anno scorso, al calcolo dell`indice prendono parte quattro nuovi capoluoghi di provincia (Lecco, Lodi, Avellino e Matera) mentre due (Vercelli e Latina) sono provvisoriamente sospesi pur continuando a svolgere la rilevazione. Guardando alle macroaree, quella più coperta è il Nord-Est (100%), seguita dal Nord-Ovest (98,8%), dal Sud (88,6%) e dalla ripartizione centrale (87,6%). Pari solo al 69,7% la copertura delle isole. I punti vendita coinvolti nella rilevazione sono 39 mila circa, cui si aggiungono 11 mila abitazioni per la parte che riguarda gli affitti. Nel complesso, circa 370 mila quotazioni di prezzo sono rilevate ogni mese. Nel nuovo paniere non troveranno invece più posto cotton fioc, autoradio, compasso e pedicure. Un lifting di modernità, con l`Istat che incorpora voci come l`estetista e i mignon di pasticceria ed escludendo invece i prodotti ormai desueti che non rientrano più nel carrello della spesa delle famiglie. Così insieme all`autoradio, scompaiono anche il lettore cd, forse ormai troppo tradizionale rispetto alla scintillante tecnologia dell`i-pod, e il decoder, diffusissimo nelle case, ma fornito sempre più spesso insieme agli abbonamenti tv e quindi non acquistato singolarmente dalle famiglie. Come ogni anno l`aggiornamento arriva praticamente alla vigilia della diffusione del primo dato sull`inflazione 2005, calcolato a gennaio in base ai nuovi parametri ed atteso per domani. La rilevazione è stata condotta per la prima volta sul paniere «riveduto e corretto», composto da 562 posizioni «rappresentative» dei consumi degli italiani, 7 in meno rispetto al 2004. A 5 new entry corrispondono infatti ben 12 uscite di prodotti «la cui diffusione o utilizzo risulta in declino o marginale». Così esce la torta confezionata ed entra la pasticceria fresca, tornano in auge gli apparecchi di telefonia fissa (completi di nuove funzioni fax, segreteria telefonica o sms e videochiamate) e scompaiono gli accessori per cellulari. Allo stesso modo cedono il passo la navigazione lagunare, i pattini a rotelle e il compasso, mentre entra a pieno titolo il costume da bagno da uomo. Oltre alle voci di prodotto l`Istat ha modificato anche i pesi dei vari capitoli all`interno del paniere, attribuendo più spazio ad esempio a trasporti (13,6%) e abitazione (9,3% circa), per i quali nel 2003 e nel 2004 si è speso di più sia in termini di consumi che di prezzi. È stata invece ridotta l`incidenza dell`abbigliamento e degli alimentari che rimangono comunque la prima voce del paniere con il 15,8%. L`apertura dell`istituto di statistica non basta però alle associazioni dei consumatori che non si accontentano degli aggiornamenti: le scelte fatte quest`anno sono «irrazionali e ingiustificate» per il Movimento difesa del cittadino e addirittura «enigmatiche» per l`Intesaconsumatori. «Non sarà certo qualche voce aggiunta e qualche prodotto che esce dal paniere – afferma l`Intesa – a migliorare le rilevazioni sull`inflazione e renderle più vicine alla realtà con cui ogni giorno si scontrano i consumatori italiani».
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