Casalinghe, assicurazioni con polemica
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fonte:
- Il Cittadino
Condizioni capestro, nessuna delle 7.500 aderenti ha ottenuto un euro
Sono poco meno di 7.500 le casalinghe lodigiane che pagano l?assicurazione obbligatoria dell?Inail. Un numero rimasto stabile negli ultimi anni (7.386 nel 2003 e 7.492 nel 2004) e che in questo inizio di 2005 sta comunque avendo una piccola impennata. La polizza per le casalinghe è obbligatoria dal marzo del 2001 ma è solo dall?inizio di quest?anno che sono state decise sanzioni per quanti non rispetteranno la legge, evitando l?iscrizione presso l?Inail. Nei primi giorni dell?anno sono già state 3.153 le iscrizioni «ma si dovranno comunque attendere le prossime settimane per fare un primo bilancio della situazione nella provincia – come spiega il neo direttore della sede Inail di viale Dalmazia a Lodi, Luigi Lorenzetti -. Non immaginatevi però che l?istituto disponga controlli a tappeto per andare a scovare gli inadempienti, molto più importante sarebbe far capire a tutti quanto può essere utile avere una copertura assicurativa per tutti quelli che lavorano in casa». L?Inail confida nella campagna di comunicazione che è stata lanciata in questi giorni: il problema principale resta legato agli indennizzi ridotti che vengono pagati e soprattutto alla soglia che è stata fissata per gli infortuni. Solo a partire da un?invalidità del 33 per cento si può infatti avere accesso al rimborso, un limite che viene ritenuto troppo alto dalla stessa dirigenza dell?Inail: «Allo studio c?è un progetto per abbassare questa soglia almeno al 26 per cento – conferma Lorenzetti -: comunque l?assicurazione per le casalinghe ha davvero un costo irrisorio (12,91 euro all?anno, ndr) ed è un aiuto concreto in caso di infortunio, un evento che purtroppo fra le mura domestiche non è così raro». Secondo la Federcasalinghe però non basta nemmeno la rottura di una gamba o una escoriazione per essere risarciti ma neanche la sordità permanente di un orecchio (15% di invalidità), né di un rene (25%) o di un pollice (28% o 23% a seconda che sia destro o sinistro) ma bisogna avere avuto un danno grave come la perdita totale della facoltà visiva di un occhio (35% di invalidità). Inoltre a fronte di circa sei milioni di persone interessate all?assicurazione (non solo casalinghe tra i 18 e i 65 anni ma anche pensionati, sempre under 65, cassaintegrati, disoccupati e studenti che lavorano in casa) e di circa 1.870.000 iscritti all?assicurazione obbligatoria presso l?Inail, finora sono state appena 109 le rendite riconosciute dal 2001 (su 3.000 richieste). Troppo poche appunto per la soglia del 33 per cento. E nel Lodigiano finora nessuno ha potuto accedere ai benefici dell?assicurazione. Proprio per questo motivo ieri la Intesaconsumatori ha ribadito ?l?iniquità di una legge che impone a chi svolge occasionalmente lavori domestici e magari percepisce un reddito molto basso, una ulteriore stangata in cambio di coperture inesistenti?.I 7.500 assicurati del Lodigiano sono comunque ancora pochi rispetto ai potenziali ?casalinghi? del territorio, dove ci sono in base agli ultimi dati Istat, poco più di 205 mila abitanti e 82.143 nuclei familiari; e la legge stabilisce l?obbligo della pensione per tutte le persone, comprese tra i 18 e i 65 anni, impegnate in lavori domestici e non legate da un altro contratto di lavoro dipendente. Esclusi dal pagamento le persone che hanno un reddito personale che non supera i 4.648,11 euro l?anno e che appartengono ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo non supera i 9.296,22 euro, ed esentate per altri motivi.
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