31 Gennaio 2005

Prezzi, arriva l?Osservatorio comunale

Le associazioni dei consumatori, ma anche gli organismi di categoria dell?industria, dell?agricoltura e del commercio lo attendevano da tempo. Lunedì i loro auspici si tradurranno in realtà: alle 10, presso la sala consiliare di Palazzo Mosti, si riunirà infatti per la prima volta l?Osservatorio Comunale dei Prezzi. L?organismo sarà presieduto dall?assessore comunale alle Attività Produttive, Gianfranco Ucci, affiancato dalal collega Lucia Catalano, che detiene le deleghe relative al Ced e alla statistica, e dal funzionario Antonio Carrea. Dell?Osservatorio faranno parte i rappresentati di Prefettura, Confesercenti, Confagricoltura, Confederazione italiana agricoltori, Federcom, Confartigianato, Coldiretti, Confcooperative, Confcommercio, Cna, Adoc, Unione nazionale Consumatori, Movimento di difesa del cittadino, Adiconsum, Codacons, Lega dei consumatori, Uil, Cisl, Ugl, Camera di Commercio e Comitato piccola industria; quasi tutti hanno già provveduto a nominare i propri delegati. «Con l?istituzione dell?Osservatorio – spiega l?assessore Ucci – saremo in grado di dare una risposta concreta all?esigenza di avviare azioni comuni finalizzate al monitoraggio della dinamica dei prezzi nella nostra città. Ovviamente non concentreremo la nostra attenzione solo sui prezzi dei prodotti agricoli e degli altri generi alimentari: ci interessa tenere d?occhio, per quanto possibile, l?intera ?filiera? dei prezzi sul piano locale. In un contesto generale di maggiore trasparenza, infatti, è più facile intervenire quando si registrano aumenti o altre situazioni anomale». Ma come funzionerà, concretamente, questa struttura? I dettagli sono ancora da definire, e Ucci non nasconde di aspettarsi molto da quelli che saranno i suoi interlocutori: «Mi aspetto proposte operative – dice – sia da parte delle organizzazioni di categoria che da parte delle associazioni dei consumatori; credo che, in prospettiva, si potranno organizzare anche dei gruppi di lavoro ?trasversali? con compiti specifici». Il lavoro dell?Osservatorio naturalmente potrà contare, come base di partenza, sulle rilevazioni effettuate da ormai due anni per conto dell?Istat. Dall?inizio del 2003, infatti, Benevento è è tornata ad essere una «città campione» dell?istituto di statistica. Da allora un gruppo di rilevatori ha controllato mese dopo mese i prezzi di 536 prodotti in quelli che da 276 sono poi passati a 330 tra punti vendita veri e propri e «punti di monitoraggio» di fitti e tariffe; a gennaio dello scorso anno è stato ultimato il primo ciclo completo di rilevazioni. Finora, però, il Comune di Benevento non ha mai divulgato le informazioni così ottenute sull?andamento dei prezzi per poterlo fare avrebbe dovuto ottenere il via libera dell?Istat. Con la nascita dell?Osservatorio, questo veto dovrà essere necessariamente archiviato.

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