28 Gennaio 2005

Rovinata dalla caccia al 53

Rovinata dalla caccia al 53


Ha giocato 46mila euro senza pagare la ricevitoria: denunciata





Il Lotto era diventato la sua ossessione. E il tanto agognato 53 sulla ruota di Venezia rischia di diventare la sua rovina. Una donna veronese è stata denunciata dal titolare di una ricevitoria per aver giocato, senza pagare, 46 mila euro sul famigerato numero che da tre mesi non ne vuole saper edi uscire. Anche i veronesi si confermano, dunque, vittime della «febbre» che ha assalito migliaia di italiani. Gli appelli e gli inviti di associazioni ed enti pubblici non bastano. Il miraggio di vedere moltiplicata la puntata è troppo forte. Nelle ricevitorie non è raro vedere persone che si giocano cinquecento o mille euro, ma a qualche gestore è capitato di convalidare schedine da ottomila euro. Ma i sogni, talvolta, possono rimanere tali. E in questo caso il rischio è di torvarsi irrimediabilmente sul lastrico.
L?episodio che ha per protagonista una signora quarantottenne lo dimostra. I fatti contestati sono accaduti nel comune di Pastrengo, anche se non si escludono strascichi in altre località scaligere, in particolare nel capoluogo.
Secondo quanto si è potuto apprendere, la donna era una frequentatrice abituale della ricevitoria. E il 53 è diventato il suo obiettivo da almeno tre mesi. Con il passare delle settimane, e l?aumento delle possibilità che il numero uscisse, le puntate sono diventate via via più consistenti.
La donna ha cominciato a giocare a credito. Per un po? i gestori della ricevitoria hanno lasciato fare ma con il passare del tempo, nonostante i solleciti, il debito ha raggiunto quota 46 mila euro. A quel punto è scattata la denuncia, alla stazione dei carabinieri di Pastrengo. L?accusa è di insolvenza fraudolenta. Ma non è tutto.
Secondo quanto si è potuto apprendere non è escluso che la donna abbia fatto giocate anche in altre ricevitorie. Sul fatto stanno indagando proprio i militari dell?Arma.
Intanto la febbre non accenna a scendere. Il numero incriminato manca ormai dalla ruota da 178 turni. E intanto le iniziative per convincere gli italiani a non lasciarsi ammaliare troppo dal fascino della scommessa si moltiplicano. Ieri è sceso in campo perfino il ministro dell?Economia. Il gioco del Lotto «è basato sulla probabilità ; giocatelo ma con cervello, senso del limite e moderazione» , ha detto Domenico Siniscalco . Il ministro ha preso atto dei numerosi casi di persone che hanno dilapidato intere fortune per inseguire quel numero.
È accaduto anche a Verona, come hanno testimoniato, nei giorni scorsi, alcune «vittime» del gioco: le puntate hanno cominciato a moltiplicarsi durante le festività natalizie. Le ricevitorie hanno confermato che molti giocavano anche 3-400 euro sul 53 e piano piano sono arrivati a un migliaio.
E di fronte al dilagare della psicosi del 53, il Codacons ha annunciato un esposto alle procure della repubblica di Roma e Venezia, in cui chiede di «sequestrare» il 53 sulla ruota di Venezia. Il numero, infatti, sarebbe responsabile di caisare «disordine pubblico». E ha chiesto inoltre di «avviare contro ignoti indagini penali».

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