Dal Codacons a una parte dei giuristi l`invito a impugnare i provvedimenti già in corso
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fonte:
- la Repubblica
Consumatori all`assalto parte la pioggia dei ricorsi
ROMA – E` in arrivo una pioggia di ricorsi, da parte dell`esercito di automobilisti che si sono visti togliere punti dalla patente, per un`infrazione contestata in seguito e non di persona. A confermare l`ondata di pratiche in arrivo per giudici di pace e prefetti sono le stesse associazioni dei consumatori che nel 2004 hanno dato assistenza legale a chi cercava di districarsi nella legge a punti. Codacons e Adoc sono oberate di lavoro, di chiamate e richieste di chiarimenti in queste ore, ma sono soprattutto soddisfatte per la decisione della Consulta. Come il presidente dell`Aci, Franco Lucchesi, entusiasta anche perchè “noi siamo stati tra i primi a sottolineare l`illegittimità costituzionale della norma ora abolita“.
E se i ricorsi al giudice di pace l`anno scorso sono stati più di 350mila, poco meno di 200mila erano proprio per contravvenzioni non contestate immediatamente al guidatore. “Ci aspettiamo almeno un raddoppio dei ricorsi. E conti che solo noi l`anno scorso ne abbiamo presentati più di centomila, vincendone una gran parte“, dice l`avvocato del Codacons Alessandro Cinquina. Erano casi di automobilisti multati perchè accusati di aver parlato al telefono o di essere passati col rosso. Ma nessuno glielo aveva consentito subito di persona, la multa era arrivata dopo a casa.
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