24 Gennaio 2005

Madonnina di Civitavecchia: resta lo scetticismo del Vaticano





CIVITAVECCHIA – Sorride Jessica Gregori. Sorride come si fa a 15 anni, timidamente, cercando lo sguardo di mamma e papà dall?altra parte del tavolo nel soggiorno di casa. Sono passati 10 anni da quando ha visto quelle lacrime di sangue sulla statua che poi è diventata per tutti – nonostante lo scetticismo della Chiesa – la Madonna del Pantano. E adesso ha qualcosa di nuovo da raccontare: «In quello stesso periodo mi è apparsa la Madonna. L?ho vista 92 volte: aveva i capelli castani, i piedi nascosti dalle nuvole e un rosario nella mano sinistra. Mi diceva di pregare e aveva un messaggio per difendere le famiglie. Mi ha anche predetto fatti che poi sono avvenuti». Quali? Jessica non risponde e qui è il padre Fabio a intervenire. «Si violerebbe il segreto», spiega ma di tutto è stato informato il vescovo di Civitavecchia, quel monsignor Girolamo Grillo che all?inizio non credeva al miracolo e che ha cambiato idea dopo aver visto la statua piangere fra le sue mani.
Non è l?unica novità dopo la pubblicazione sul Corriere del dossier della diocesi di Civitavecchia che – nonostante l?assenza di un riconoscimento da parte del Vaticano – parla di miracolo vero. La statua non è più nel giardino di casa Gregori. Dieci anni fa è stata portata nella chiesa di Sant?Agostino, 300 metri più in là sulla strada che corre vicina ai tralicci dell?alta tensione. Ma nel soggiorno adesso c?è una copia, e anche questa non sembra una statua normale: «Trasuda una sostanza profumata – dice Jessica -. Prima lo faceva solo nei giorni di grande festa, come Natale, ora sempre più spesso». E anche adesso che Jessica sta parlando, fra le dita della mano destra della statua si vede qualcosa che luccica. Sembra olio, ma profuma di rose.
«Se qualche scienziato vuole analizzare quella sostanza siamo ben disposti» dice il vescovo di Civitavecchia che conferma le predizioni fatte Jessica: «Il primo episodio è avvenuto un anno e mezzo dopo l?apparizione, un altro nel 2000 ma davvero non posso dire di più». Monsignor Grillo non parla volentieri nemmeno dello scetticismo del Vaticano. Subito dopo le prime lacrimazioni fu lui a nominare i dieci componenti della commissione teologica che avrebbero dovuto stabilire se quello era miracolo o no. Anche Jessica è stata ascoltata: «Hanno cercato di farmi negare tutto – racconta – ma io sono rimasta in silenzio, perché non si può negare una cosa così bella». La commissione non ha mai pubblicato il risultato dei suoi lavori ma a febbraio del 1997 il documento è stato consegnato al cardinale Joseph Ratzinger, responsabile della Congregazione per la Dottrina della Chiesa, che avrebbe dovuto dire l?ultima parola. Quel verdetto ufficialmente non è mai arrivato; al suo posto un invito, privato e non scritto, a soprassedere. E negli anni la posizione del Vaticano non è cambiata.
Nel 1995 fu il Codacons a denunciare la famiglia Gregori per «abuso della credulità popolare». L?archiviazione arrivata poco dopo non scoraggia il presidente dell?associazione dei consumatori: «Non si possono fare certe affermazioni – dice Carlo Rienzi – se non sono suffragate dal Vaticano. Pensiamo a un nuovo esposto». Nel frattempo intorno alla chiesa del Pantano sono spuntati due bar. Vicino alla sacrestia gli ex voto sono quasi un migliaio e ogni anno arrivano più di 5 mila persone, poco prima di Natale sono venuti persino dallo Sri Lanka. Davanti al sagrato la bancarella della ditta Sorbo fa affari, la statua piccola viene 5 euro: «l?aureola luminosa – dice il cartello – è in regalo».

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