23 Gennaio 2005

Il dilemma della scelta. Attenti alla sicurezza degli edifici

Iscrizioni a scuola fino al 25


Il dilemma della scelta. Attenti alla sicurezza degli edifici




BARI Pochi giorni ancora e i giochi saranno fatti per le le iscrizioni (scadono il 25 gennaio) nelle scuole di ogni ordine e grado. Un rito che quest`anno assume un significato più «forte» in vista della riforma che prevede il doppio canale, ossia il bivio che lo studente si troverà davanti quando dovrà passare dalla scuola primaria di secondo grado (scuola media) alla secondaria. Insomma, se la scelta dell`indirizzo scolastico di scuola media superiore già in condizioni normali spesso rappresenta una scelta sofferta, facile immaginare cosa potrà succedere quando si dovrà scegliere tra indirizzo liceale e formazione professionale, il primo gestito dallo Stato, il secondo dalle Regioni. Ma tant`è, la ministra Moratti ha voluto così. Ma anche in questa fase, per così dire, di scelta «normale» gli studenti che stanno per fare il grande salto dalla scuola dell`obbligo alla scuola media superiore, non sono molto aiutati a superare ansie e paure, spesso determinate dal timore di non «azzeccare» l`indirizzo giusto. Manca, da sempre, un vero e proprio supporto a sostegno della scelta. C`è un équipe di professori incaricati di fornire tutta una serie di informazioni utili per mettere gli alunni nelle condizioni di scegliere bene. Agli studenti che si apprestano a passare dalle medie alle superiori, sono fornite tutta una serie di indicazioni e suggerimenti, durante una serie di incontri che si tengono nelle scuole. Gli esperti si sforzano di illustrare pro e contro. Ma non basta. È un apparato insufficiente se si tiene conto che in pochi sono davvero in grado di «capire» attitudini e inclinazioni degli alunni. E poi, non è oggettivamente facile mettere a fuoco le aspirazioni (e soprattutto le attitudini) dei ragazzi se si tiene conto che parliamo di una età delicata, del passaggio dalla fase adolescenziale a quella più adulta. Fase che può determinare in molti ragazzi un vero e proprio disorientamento. Siamo ormai alle battute finali: professori delle scuole medie stanno intensificando le loro «visite» negli istituti di istruzione superiore per illustrare i Pof (Piani dell`offerta formativa) dei vari indirizzi scolastici. Sulla base di questi strumenti (programmi, progetti e innovazioni), gli studenti dovranno scegliere. Ma è poco. Per quanto gli stessi Csa (centri servizi amministrativi, ex provveditorati) mettano a disposizione un apparato di insegnanti che fa da interfaccia tra istituzioni scolastiche e alunni, la scelta dell`indirizzo spesso rimane un piccolo «dramma» personale. La scelta spesso può essere influenzata dalla necessità di «trovare» un istituto adeguato sotto il profilo della sicurezza e dell`igiene, visto che il «diritto alla salute» è prioritario rispetto al «diritto all`istruzione». Il 70 per cento degli edifici pugliesi non sono stati ancora adeguati alle norme antincendio. Aule strette che spesso diventano ricettacoli di bacilli e dove quindi è estremamente facile ammalarsi (il discorso riguarda soprattutto le elementari). Edifici nei quali, in caso di emergenza, è difficile anche «mettersi in salvo». Un sito Internet del Codacons illustra tutti i rischi legati agli istituti poco affidabili portando avanti la campagna «scuole sicure». Privilegiare la didattica sì, ma soprattutto la sicurezza.


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