Nuovi rapporti tra banche e imprese
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Il sistema del rischio valutato diversamente grazie all`accordo «Basilea 2»
LAVELLO Si è svolto ieri sera a Lavello, presso il Teatro Sacro Cuore, un incontro sul tema «Il rapporto Banca-Impresa dopo l`Accordo di Basilea 2», organizzato dalla Banca di Credito Cooperativo Gaudiano di Lavello, in collaborazione con Comune, Ordine dei Dottori Commercialisti e Collegio dei Ragionieri Commercialisti di Melfi. Al seminario, rivolto alle aziende del sistema produttivo dell`area Nord della Basilicata sono intervenuti Pina Murè e Valerio Pesic, docenti dell`Università degli Studi «La Sapienza» di Roma. Al centro del dibattito, le finalità dell`accordo «Basilea 2» e gli effetti che avrà sul sistema creditizio locale e sulle imprese. «L`accordo Basilea 2 – dice Valerio Pesic – darà l`opportunità di rivedere il rapporto fra imprese e banche. Si tratta – spiega – di un nuovo sistema regolamentare che impone alle banche di provvedere ad una gestione del rischio più accurata. L`obiettivo, è quello di premiare le imprese più brave, che siano capaci di dimostrare che la propria attività funziona a crea reddito. Certo – ammette – alcune rimarranno fuori, ma proprio perché si vuole dotare le banche di uno strumento più preciso di rischio». Prima di accedere al credito, dunque, le aziende saranno esaminate e valutate attentamente dal sistema bancario, attraverso parametri quali l`indice economico finanziario, la posizione dell`impresa nel sistema bancario, il livello di indebitamento complessivo ed il profilo strategico qualitativo. «Inoltre – interviene Pina Murè- se il rapporto fra banca e impresa diventa più trasparente, cambierà sicuramente il discorso dei tassi, che potrebbero andare verso la riduzione». In Basilicata del resto, secondo una recente denuncia di Codacons e Listaconsumatori, il costo del denaro è quasi il doppio rispetto alle regioni del Nord (con tassi di interesse che arrivano quasi al 7 per cento). «Più la banca otterrà informazioni – dice in proposito la professoressa Murè – e più diminuirà il rischio d`impresa. La conseguenza sarà che la banca potrà offrire alle aziende un prezzo in linea con l`effettiva rischiosità. In questo momento – spiega – il rischio è sovrastimato, perché non misurato in maniera accurata. Riducendo il rischio della banche, potranno diminuire anche i tassi applicati». Al seminario hanno partecipato anche il presidente della Bcc di Lavello, Antonio Venafro ed il direttore generale, Michele Abbattista. «Sono proprio le banche di credito cooperativo, come quella che ci ospita – conclude Valerio Pesic – a prestarsi meglio a fare da interlocutori con il sistema delle imprese, date le loro forti relazioni locali».
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