«Aboliamo le limitazioni del pari e dispari Non servono e sono anti democratiche»
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fonte:
- Il Messaggero
Il secondo giovedì di targhe alterne viene archiviato con una diminuzione del traffico attestata attorno al 15 per cento (poco più della settimana scorsa) e 2.700 multe (milletrecento in meno). Ma anche con una decisione importante da parte della giunta comunale, l?indicazione delle due domeniche riservate al blocco totale del traffico: si tratta del 13 febbraio e del 6 marzo. Infine, a movimentare la situazione c?è anche la lettera dell?Adoc, l?associazione dei consumatori, al difensore civico, in cui si chiede di interrompere le targhe alterne: «I cittadini non ne possono più».
Il bilancio di ieri. I dati, forniti dalla Sta, sulla diminuzione delle auto in strada rispetto a un giovedì normale parlano, per la fascia del mattino dalle 9 alle 12, di un decremento del 15,7 per cento, con una punta massima sulla Tuscolana, Porta Furba, a meno 40 per cento. Nel pomeriggio la rivelazione è stata completata alle 17.30 (ma le targhe alterne sono cessate alle 19) e il responso è stata una diminuzione della circolazione del 14,3 per cento, con l?apice del meno 21 per cento a Monti Tiburtini. I dati non si discostano molto da quelli di una settimana fa. «Ma il traffico è comunque diminuito e questo è positivo», commenta l?assessore all?Ambiente, Dario Esposito.
I giorni di blocchi totali. Ieri mattina si è anche riunita la giunta comunale e, spulciando il calendario, cercando di evitare festività ed eventi, sono state scelte le due date fatidiche: il 13 febbraio e il 6 marzo. «Per evitare che si creino difficoltà – ha spiegato l?assessore all?Ambiente, Dario Esposito – il sindaco ha inviato una richiesta formale alla Lega Calcio per chiedere di tener conto del provvedimento in vista delle partite di calcio e per la programmazione di eventuali anticipi o posticipi». Il calendario della serie A per domenica 13 febbraio prevede all?Olimpico Lazio-Atalanta, per domenica 6 marzo Roma-Juventus.
Pro e contro. Ieri, al termine del secondo giovedì delle targhe alterne, l?Adoc (sindacato di consumatori) ha scritto una lettera al difensore civico Ottavio Marotta in cui chiede che venga interrotto il provvedimento. «I nostri studi testimoniano come una giornata a targhe alterne costi in media al cittadino, fra assicurazione, bollo e manutenzione dell?auto, più l?acquisto dei biglietti per mezzi o per prendere un taxi, almeno 12,5 euro al giorno, una cifra non indifferente se replicata per la totalità delle giornate. Dal punto di vista scientifico, alcune ricerche testimoniano l?inutilità o la provvisorietà del provvedimento». Infine, per l?Adoc il provvedimento è antidemocratico, favorisce chi ha più di un?automobile. Intesaconsumatori, invece, ha annunciato il ricorso al giudice di pace per chiedere il rimborso delle polizze assicurative pari ai giorni di mancata circolazione. Opposta l?opinione espressa da Legambiente: «Targhe alterne e blocchi programmati: bene, è la strada giusta, grazie anche alla risposta dei romani. E per il futuro servono altri interventi a favore di mezzo pubblico su ferro, forme innovative di mobilità, pedonalizzazioni e Ztl. E? su questo che deve lavorare la nuova cabina di regia sulla mobilità del Comune di Roma». La cabina di regia a cui fa riferimento Legambiente è quella rappresentata dall?ufficio del gabinetto del sindaco incaricato di tirare le file alla voce traffico e mobilità.
La curiosità. Anche il presidente di Confindustria e della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, è una delle vittime delle targhe alterne. Uscendo dalla presentazione di un libro negli uffici del Senato al centro di Roma ha spiegato perché non fosse alla guida della sua Panda, l?auto che usa per girare per le vie della capitale. «Avete visto la mia Panda – ha detto scherzando – è l`unica bicolore che gira per Roma. Purtroppo – ha concluso – oggi non l`ho potuta usare perchè ho la targa dispari».
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