Fumo, bagni vietati in ricreazione
-
fonte:
- la Repubblica
La preside: “Sono camere a gas“. E gli studenti scioperano
I prof: “Era inevitabile: non abbiamo terrazze e cortili“. I ragazzi: “Si ritiri il provvedimento o saltiamo le lezioni“
Ricreazione a bagni sbarrati. Per far rispettare il divieto di fumo a scuola, “in tutti i locali della scuola“ (recita la legge), la preside del liceo artistico di via Ripetta, Letizia Terrinoni, ha deciso di blindare le toilette durante l´intervallo. Così, da sabato scorso, giorno in cui il provvedimento è entrato in vigore, i seicento studenti dell´ex primo liceo artistico non potranno usare i servizi dalle 11 e 45 alle 12 del mattino. La scelta della dirigente ha provocato le reazioni degli studenti, che ieri mattina si sono rifiutati di entrare a scuola: «Continueremo a scioperare fino a che non si tornerà indietro su questa assurda decisione», spiega Silvia, a nome dei circa 600 ragazzi che stamattina, come ieri si sono dati appuntamento all´ingresso della scuola, per organizzare la protesta con un´assemblea. Da parte sua la preside, che si classifica come fumatrice e si definisce «una libertaria», esplicita le sue motivazioni: «Durante la ricreazione i bagni si trasformano in camere a gas – dice Letizia Terrinoni – basta un quarto d´ora perché diventino impenetrabili: a scuola purtroppo non ci sono sfoghi esterni, come cortili o terrazze, così gli studenti che fumano, e non sono pochi, affollano i servizi dei tre piani. Non ho altro modo per far rispettare un divieto, certo non posso seguirli alla toilette».
All´ingresso del liceo, che ha la sua sede centrale in via Ripetta, dove sono ospitate 25 classi per circa seicento studenti, e la succursale in via Pinturicchio, c´è la guardiola della signora Alfrida Bucciarelli, la bidella, una degli addetti al “controllo fumo“: «Questi ragazzi fumano tutti e controllarli quando vanno in bagno è davvero impossibile – spiega, mostrando i cartelli del divieto che sta appendendo in tutta la scuola – qui c´è scritto tutto: gli articoli della legge, le sanzioni, i nomi di chi ha il compito di vigilare, oltre a me il vice preside, che farà le multe. Eppure questa mattina (ieri, ndr) quando ho visto che al suono della campanella d´ingresso, alle 8 e 15, i ragazzi non entravano, ho capito che non sarebbe bastato».
L´istituto di via Ripetta, che condivide l´edificio con l´Accademia di Belle Arti, è una di quelle scuole “off limits“ per chi fuma: la discriminante sembrano essere i cortili e i terrazzi, presenti soltanto in alcuni edifici. Al Mamiani il preside Cosimo Guarini ha concesso l´uso del cortile e di un terrazzo al primo piano ai suoi studenti fumatori, stessa cosa in altri licei, il Kant a Centocelle, il Virgilio di via Giulia, il Caetani di piazza Mazzini, anche se qualche dirigente scolastico comincia ad avere dubbi sulla legittimità di fumare in questi spazi, che sarebbero comunque “locali della scuola“. Immediate le reazione da parte di associazioni e movimenti studenteschi: per il Codacons «non è togliendo agli studenti un servizio essenziale che si risolve il problema del fumo nelle scuole – chi parla è Carlo Rienzi, presidente dell´associazione che difende i consumatori – può essere più utile mandare un bidello nei bagni nell´orario dell´intervallo per individuare e denunciare i trasgressori: qualche multa servirà da buon esempio». Anche secondo il Moige, il Movimento Italiano dei Genitori, la soluzione è nelle multe: «Non è utile chiudere i bagni perché si scatena uno scontro diretto – dice la presidente, Maria Rita Munizzi – la scuola deve saper imporre, con regole e dialogo, una disciplina. Non si può rispondere a una trasgressione con un´altra trasgressione: meglio applicare le leggi e sanzionare. Oltretutto chiudendo i bagni si penalizzano gli studenti non fumatori, mentre chi deve fumare può farlo durante le lezioni, chiedendo di andare alla toilette». Critica anche la posizione dell´Unione degli Studenti: «Stiamo portando avanti una lotta per riappropriarci degli spazi che ci spettano all´interno della scuola – spiega Massimiliano Cocci, portavoce della sezione romana dell´Uds – ora ci levano anche quelli indispensabili?».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- FUMO
-
Tags: bagni, Carlo Rienzi, fumo, liceo, maria letizia terrinoni, multe, preside, scuola, studenti
