15 Gennaio 2005

Smog. Domani blocco della circolazione a Roma e Milano

Smog. Domani blocco della circolazione a Roma e Milano

Per il Codacons il blocco di 6 ore è ridicolo

Domani ci sarà il blocco totale della circolazione a Roma, Milano e in
altre città italiane. I livelli delle polveri sottili, nonostante una diminuzione per effetto delle targhe alterne di giovedi`, sono rimasti sopra i limiti fissati dall`Europa.

Per il sindaco della capitale Veltroni, l`inquinamento nelle grandi città è ormai una vera e propria “emergenza nazionale. Serve una scelta strategica da parte del governo“.



Per sopperire ai disagi causati dal blocco totale della circolazione, domenica a Roma, saranno a disposizione dei cittadini 102 linee di trasporto urbano che effettueranno 3412 corse in più rispetto al servizio programmato per
una normale domenica. L`offerta aggiuntiva sarà pari a 33.879 chilometri a vettura. Il piano di potenziamento della rete, affidato alle aziende Trambus, MetRo e Sita, riserverà maggiore attenzione alle `direttrici portanti`, ossia alle 52 linee di bus e alle sei di tram che vengono potenziate in occasione dei giovedì a targhe alterne.



Il Codacons: il blocco di sei ore è ridicolo


Il blocco del traffico di sei ore, disposto dalla Regione Lombardia per domenica, ha suscitato numerose reazioni contrarie: il Codacons lo definisce una “soluzione ridicola“, Rifondazione Comunista un “provvedimento raffazzonato“, l`Automobile Club Milano ne sostiene l`inutilita`. Infine Legambiente ha invitato i cittadini a lasciare a casa l`auto non solo per sei ore, ma per tutta la giornata.

Dure le parole usate da Marco Donzelli, presidente del Codacons: “Dopo nove giorni sopra i limiti – ha detto – decidere un blocco domenicale e 4 giovedi` di targhe alterne e` ridicolo, per non dire da irresponsabili“. Il Codacons oggi ha anche spedito “una diffida ad Albertini e Formigoni, intimandogli di fare il provvedimento delle targhe alterne almeno fino al 15 aprile, giorno in cui nella gran parte della Lombardia si spegneranno i caloriferi.
Altrimenti- prosegue l` associazione consumatori – partira` una causa pilota in cui verra` chiesto risarcimento alla Regione e al Comune per i danni fisici procurati ai bambini“.

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