14 Gennaio 2005

Targhe alterne nelle grandi città, presto si replica





ROMA – Hanno cominciato ieri Roma, Bologna, Torino, Venezia, Treviso, Padova e Terni. Domenica sarà la volta di Milano, Cremona e delle auto non ecologiche a Roma, poi forse di Bolzano. Le targhe alterne sono tornate e se i livelli di inquinamento da polveri sottili nelle nostre città non diminuiranno presto, magari con l`aiuto di un bell`acquazzone, la riduzione forzosa del traffico di autoveicoli è destinata a ripetersi anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.
Anche se la misura non convince tutti, a cominciare dal ministro dell`Ambiente Altero Matteoli secondo cui vanno bene targhe alterne e blocchi del traffico, ma sono solo misure tampone con scarsa efficacia nella riduzione dell`inquinamento.
Oggi il blocco interessa le auto non catalitiche a Roma. In Lombardia domenica blocco totale della circolazione dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 nelle zone critiche di Milano-Como-Sempione, Bergamo e Brescia, e traffico a targhe alterne e stop ai veicoli non catalitici, nelle stesse aree, per quattro giovedì di seguito, a partire dal 20 gennaio, dalle 8 alle 20.
Ieri a Roma e Torino hanno circolato solo le auto con targa dispari. Nella Capitale le targhe alterne resteranno in vigore per 12 giovedì di seguito, fino al 31 marzo. Salvo acquazzoni e temporali. Ma la scelta delle targhe alterne come misura da contrapporre all`inquinamento da smog non convince tutti. Ieri a Torino l`adozione della misura per la riduzione del traffico ha scatenato le proteste dei consiglieri comunali di An, che la giudicano inutile. Legambiente ritiene che le targhe alterne siano una misura utile nell`emergenza, ma inutile nel lungo periodo. Per l`Istituto Bruno Leoni, queste misure sono inefficaci e controproducenti. Critiche al provvedimento anche dal Codacons dell`Emilia: non si può pensare di risolvere il problema del traffico e dell`inquinamento con iniziative sporadiche o limitate ad un breve arco di tempo.
A Roma ha suscitato le proteste dell`assessore regionale Prestagiovanni di An la scelta di attuare il parziale blocco del traffico il giovedì che, insieme al martedì, è il giorno di apertura degli uffici pubblici nel pomeriggio.





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