«Troppo smog, servono più divieti»
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fonte:
- Corriere della Sera
«Troppo smog, servono più divieti»
Pm10 ancora sopra i limiti dopo lo stop delle non catalitiche. Domani vertice sindaci-Formigoni
Lo smog non dà tregua. Anche domenica, per il quinto giorno consecutivo, il bollettino dell?Arpa sulle concentrazioni di Pm10 ha fornito dati poco confortanti: 128 microgrammi per metro cubo in via Juvara e 94 in via Verziere, ben oltre la soglia di attenzione. E i risultati parziali di ieri, primo giorno di blocco del traffico per i veicoli non catalizzati, confermano una tendenza all?aumento del livello di polveri sottili. Ma l?Arpa minimizza: «Finché dura l?alta pressione – spiega Guido Lanzani, responsabile della rete aria -, questi dati sono normali. Un solo giorno di blocco non può dare risultati significativi. Insomma, è presto per parlare di allarme, anche se la situazione va monitorata».
Di tutt?altro avviso il Codacons, che ribadisce il suo disaccordo con la politica della Regione. «Abbiamo sempre detto – attacca il presidente Marco Donzelli – che un solo provvedimento, per quanto positivo come il blocco delle non catalitiche, non è sufficiente. Bisogna programmare una serie di interventi, e non limitare i danni quando ormai è tardi. Le nostre proposte sono le solite: targhe alterne sempre, più domeniche a piedi, ticket d?ingresso per le auto provenienti da fuori città, potenziamento dei mezzi pubblici».
In effetti i dati di Pm10 dal 8 novembre al 17 dicembre, periodo del primo blocco, sembrano confermare la tesi dell?inefficienza di un unico provvedimento: la media di polveri sottili in via Juvara è stata di 92 microgrammi, quasi il doppio del limite di attenzione fissato a 50. Legambiente Lombardia, però, non condivide la posizione del Codacons. «Le targhe alterne – spiega Ennio Rota, il vicepresidente – sono un?illusione: il traffico verrebbe ridotto non del 50% ma solo del 20-25. Per quanto riguarda le domeniche a piedi, influiscono per meno dell?1% su media annuale. Senza contare che molti di questi provvedimenti sono logisticamente inattuabili».
Il Pirellone per ora è prudente, ma sta valutando eventuali misure di emergenza. Oggi è prevista una riunione tecnica con l?Arpa, domani invece sono convocati gli amministratori comunali e provinciali delle zone critiche. «L?importante – dice l?assessore all?Ambiente, Franco Nicoli Cristiani – non è lanciare allarmi, ma prendere provvedimenti credibili che però non comportino eccessive costrizioni per i cittadini».
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