E c`è chi propone di proibire le sigarette all`interno delle automobili
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fonte:
- Gazzetta del Sud
E c`è chi propone di proibire le sigarette all`interno delle automobili
ROMA ? La legge è arrivata, si spengono le sigarette ma non le polemiche dei gestori dei locali pubblici. Gli esercenti continuano a protestare, preoccupati per cosa accadrà da oggi in bar e ristoranti. Ma medici e associazioni esultano per la conquista a favore della salute pubblica, ed in particolare, di quella dei non fumatori che in Italia sono oltre il 70%. La Fipe sottolinea le difficoltà della categoria di fronte all`obbligo di denuncia dei clienti con le sigarette accese. Affermano che lo stesso ministro in proposito non è chiaro. In attesa di vedere da oggi come le nuove disposizioni verranno accolte di fronte al bancone dei bar e fra le tavole dei ristoranti e pub, c`è anche chi sottolinea però che i nuovi divieti possono rappresentare un`occasione di nuovi affari. Le famiglie con bambini, ad esempio, spiega il Movimento dei genitori Moige, potrebbero andare più volentieri nei locali pubblici, non costrette a chiedere al vicino di spegnere la sigaretta solo per ragioni di cortesia. Le multe infatti, se si fuma di fronte a bambini sotto i 12 anni o donne incinte, raddoppiano. Ma c`è addirittura chi rilancia come il Codacons: dopo i locali pubblici il fumo, sostiene l`associazione, deve essere vietato anche dentro le automobili. Per Carlo Rienzi non solo il fumo passivo all`interno di uno spazio ristretto come l`abitacolo di un`automobile è pericolosissimo per la salute dei non fumatori, in particolare i bambini, ma addirittura alcuni studi statistici sostengono che il 15% degli incidenti stradali dovuti a distrazione è direttamente o indirettamente riconducibile al fumo di sigaretta. È stato calcolato che per accendere una sigaretta alla guida dell`auto servono in media 2 secondi. Secondi nei quali l`attenzione del conducente è esclusivamente rivolta alla sigaretta ed in due secondi, è stato stabilito dagli esperti, un`auto procede a 100 Km/h percorre oltre 100 metri. Si pensi poi a tutte le operazioni che impegnano il fumatore-guidatore: prendere il pacchetto, estrarre la sigaretta, cercare l`accendino in tasca o quello dell`auto, ecc. Ma il fumo ha anche pesanti effetti economici sul lavoro: 6,5 giorni aggiuntivi annui d`assenza in più rispetto a chi non fuma, con un maggior utilizzo dei servizi sanitari pari a 6 visite in più per anno e a 4 visite in più per anno per i figli di fumatori. Di fronte ai divieti della nuova legge e ad una quantità di dati sulla pericolosità del fumo non si può sapere se fra i fumatori c`è già chi sta decidendo di smettere, ma per gli irriducibili, stimati in Italia attorno ai 3 milioni, c`è un piccolo consiglio per sopravvivere e sopportare meglio l`astinenza nelle aree vietate. Masticare aiuta: che siano le gomme con nicotina o cibo, il movimento della bocca serve e sentire di meno la lontananza dalle sigarette. «Non ci sono purtroppo cibi sostitutivi, in grado di alleviare l`astinenza al fumo ? ha spiegato Silvio Garattini, direttore dell`istituto «Mario Negri» di Milano ? ma è proprio la masticazione, come il succhiare, che più simula i movimenti della bocca del fumatore ad aiutare chi non vuole smettere». Si tratta di un fatto ben noto a coloro che hanno almeno una volta tentato di spegnere l`ultima sigaretta e che se si sono riempiti le tasche con gomme e caramelle. Chi si trova a tavola, quindi, magari nell`attesa fra un piatto e un altro, potrà tentare di mangiare qualche grissino, o del pane: un piccolo surplus di calorie che però eviterà il rischio di multe salate. Intanto, con campagne contro il fumo a base di scritte e immagini shock, l`Unione europea ha da tempo dichiarato guerra alle sigarette invitando gli stati membri a seguire la virtuosa Irlanda, il primo paese Ue ad aver proibito di fumare su tutto il territorio nazionale nei trasporti, in bar, ristoranti e luoghi di lavoro. Pugno di ferro è stato annunciato, già all`inizio del suo mandato, anche dal nuovo commissario europeo alla salute e alla protezione dei consumatori, il cipriota Markos Kyprianou. «Spero di estendere a tutta l`Unione europea il tipo di protezione contro il fumo di cui beneficiano gli irlandesi entro la fine del mio mandato», ha detto il commissario presentando il suo programma di attività. Al momento, tuttavia, non esiste un piano per armonizzare le regole a livello europeo. In Europa, insieme alla Norvegia che non è stato membro Ue, l`Irlanda ha fatto da battistrada con un provvedimento restrittivo che risale al marzo scorso. Il paese, secondo alcuni recenti studi diffusi dall`Ue, proprio grazie a questo provvedimento ha visto scendere il numero dei fumatori dal 27% del 2002 all`attuale 24%, le vendite di tabacco sono diminuite del 9%, mentre bar e ristoranti non avrebbero subito alcun effetto negativo dal divieto. Il risultato è stato presentato da Bruxelles come una spinta e un incoraggiamento perché tutti gli altri stati membri seguano l`esempio a cui ora si allinea anche l`Italia con regole altrettanto stringenti. La gran parte dei venticinque stati membri Ue hanno approvato leggi che tendono a ridurre il fumo nei luoghi aperti al pubblico ? dai bar ai ristoranti, alle scuole e ai trasporti ? ma con forme di divieto molto diverse tra di loro. In Belgio, ad esempio, alberghi, ristoranti e bar devono riservare spazi ai non fumatori, ma la legge viene spesso ignorata. In Austria una normativa proibisce di fumare in luoghi pubblici, ma non in bar e ristoranti.
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