9 Gennaio 2005

Scontro tra i Poli sulla sicurezza dei treni

Il centrosinistra punta il dito contro il ministro delle Infrastrutture che giovedì riferirà al Senato sull?incidente di Crevalcore


Scontro tra i Poli sulla sicurezza dei treni


Cossutta: Lunardi deve spiegare. Calderoli: polemica indecente e strumentale





Roma . All?indomani del gravissimo incidente ferroviario avvenuto sulla tratta Bologna-Verona si riapre la discussione sulla situazione della rete ferroviaria italiana, ancora carente nei sistemi di sicurezza. Il centrosinistra compatto punta il dito contro il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi che sarà ascoltato in Senato giovedì prossimo dalle commissioni dei Trasporti di Montecitorio e Palazzo Madama riunite in una seduta congiunta. Le accuse sono pesanti: secondo Franco Raffaldini, responsabile trasporti dei Ds, che definisce l?incidente «una delle più grandi tragedie del trasporto ferroviario italiano degli ultimi decenni», con le ultime Finanziarie al trasporto ferroviario regionale e locale sono stati tagliati fondi per un miliardo di euro l?anno. Per Armando Cossutta, presidente del Pdci, «Lunardi, davanti a simile tragedia, non può sottrarsi a dare spiegazioni adeguate e atti conseguenti e soddisfacenti. Non si può aspettare oltre e diventa sempre più inaccettabile la sua permanenza a quel dicastero». Anche il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio ha insistito sui «gravi e pericolosi tagli alla sicurezza» ferroviaria decisi dal governo.
Alcuni parlamentari bolognesi del centrosinistra hanno quindi sottoscritto un?interrogazione urgente a Lunardi chiedendo di «riferire, sulla base degli elementi finora disponibili, circa le cause strutturali del tremendo incidente ferroviario di Crevalcore», ma soprattutto «gli intendimenti del governo in materia di sicurezza sui treni» . Anche i sindacati confederali dei trasporti Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil hanno attaccato il governo: «la linea sulla quale viaggiavano i due treni è ancora a binario unico e i lavori di raddoppio vanno avanti ormai da più di trent?anni senza che si riesca a capire quando e se termineranno». Inoltre, «il sistema di controllo della circolazione è uno dei più obsoleti esistenti». Intesaconsumatori ha poi chiesto un incontro con il ministro per discutere delle condizioni di gestione delle ferrovie italiane, «che prevedono solo costanti aumenti dei biglietti e delle multe, ma nessun obbligo a informarci su come vengano investiti questi soldi». L?associazione, «si mette a disposizione di tutti coloro che sono rimasti coinvolti nell?incidente ferroviario, a chi vorrà sarà offerta assistenza legale per chiedere un equo risarcimento danni anche dinanzi al Giudice di pace, sulla scia di sentenze positive che hanno visto riconoscere i diritti degli utenti del trasporto ferroviario e hanno visto risarcire anche i danni ?da paura?».
Completeremo il piano di sviluppo, ha risposto a tutti Lunardi. «Il nostro governo», ha ricordato il ministro, «ha trovato le risorse e ha appaltato le opere investendo molto per ammodernare e rendere sicure le nostre ferrovie che, secondo statistiche ufficiali dalla Ue, sono tra le più affidabili d?Europa. Posso solo confermare», ha precisato, «che continueremo a investire per completare i piani programmatici in materia di trasporti».
Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, profondamente addolorato e turbato per le tragiche conseguenze dell?incidente ferroviario avvenuto a Crevalcore, secondo quanto si è appreso, nel rinnovare il proprio commosso cordoglio per le vittime ha incaricato i prefetti di Bologna e Modena di formulare un augurio di pronta guarigione a quanti sono rimasti feriti.
«A fronte di tante vite umane spezzate nel disastro ferroviario di ieri, la polemica politica deve tacere e considero indecente e strumentale quella sollevata dalla sinistra sulla vicenda»: afferma, in una nota, Roberto Calderoli, ministro per le Riforme. «Con questo spirito, e con il cuore in mano», aggiunge l?esponente leghista, «vorrei però rivolgermi al presidente Ciampi, che ringrazio per il suo cordoglio espresso e a cui mi associo: le mie osservazioni, nei commenti al suo intervento dell?ultimo dell?anno, ai problemi che anche il Nord del Paese vive, non voleva essere critico o polemico nei confronti delle sue parole. Voleva solo rappresentare un disagio e un richiamo alla realtà che, purtroppo, con il binario unico e la mancanza di sistemi automatici di sicurezza, è stata confermato e tutto questo non può essere ignorato né da lei, né da noi come governo, che guidiamo il Paese».
Quanto alla richiesta di dimissioni di Lunardi, «è solo propaganda» ha commentato Gianni De Michelis, segretario del Nuovo Psi. Anche perché, ha ricordato l?azzurro Francesco Giro, quando governava l?Ulivo «sono stati cambiati addirittura otto ministri: questo la dice lunga sull?attenzione che i governi della sinistra hanno riservato al settore, ridotto a un giro di valzer di poltrone».
Davanti alle polemiche, il sindaco di Bologna Sergio Cofferati ha lanciato un appello ai Poli: questo «è il momento del dolore e della solidarietà. La riflessione e la ricerca delle responsabilità seguiranno».

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