8 Gennaio 2005

Via alla corsa per le griffe in saldo

Via alla corsa per le griffe in saldo

La prima giornata di sconti soddisfa gli operatori, ma non mancano le polemiche



È cominciata davvero alla grande la stagione dei saldi, facendo sbocciare la voglia di spendere tra i pordenonesi, che già ieri mattina, poco dopo l`apertura dei negozi, hanno invaso i negozi del centro. La ressa, sorprendente, dopo tanti giorni di magra, ha interessato soprattutto i negozi che propongono le grandi firme. «In questo frangente, in un periodo di grandi ristrettezze economiche – spiega Sasa Boranga – la gente può finalmente permettersi di acquistare un capo o una borsa firmati ad un prezzo accessibile. Un capo che altrimenti non avrebbe potuto prendere. Non a caso, in tivù hanno fatto vedere la fila fuori del negozio di Gucci». Non a caso, ieri, nella cittadella della moda di Serravalle Scrivia, dove ci sono gli Outlet di tutte le grandi firme, c`è stato un assalto di ben 30 mila persone.
Tornando ai naoniani, la Boranga, non perde occasione per rispondere alle associazioni dei consumatori, «che ogni anno si premurano di dare consigli, per evitare l`inganno da parte dei commerciati. È vergognoso. Non siamo mica ladri. Noi, senza tutela sindacale, senza cassa integrazione – rincara – facciamo gli acquisti, pronta cassa, un anno prima, pagando i rincari e poi patiamo l`affanno del mercato e anche i dubbi delle Associazioni».

Di diverso parere è però Giancarlo Pavan di Ulysses. «Purtroppo ci sono sempre i colleghi furbi che ci rovinano l`immagine. L`unica cosa sensata da fare – sottolinea – sarebbe quella di eliminare le date forzate, liberalizzare i saldi e lasciare liberi i commercianti di fare le promozioni e gli sconti quando vogliono». Quanto agli sconti anche Pavan si dice soddisfatto per l`ottima partenza e conferma «che questi giorni di ribassi, una decina, non di più, perchè poi sicuramente perderanno attrazione, saranno sfruttati soprattutto da coloro che hanno minori possibilità economiche. Perchè il normale cliente di solito non approfitta degli sconti».

Complessivamente, ha aggiunto Alvaro Piccinin, presidente del comparto abbigliamento dell`Ascom, abbiamo notato un buon movimento e la cosa ci fa molto piacere. L`offerta è tanta, i prezzi sono buoni. E la gente, giustamente, ne approfitta».

Pienone anche nei negozi di scarpe del centro, che offrono sconti dal 30 al 50\%. «Sin dal mattino non abbiamo avuto un attimo di tregua – hanno detto da Manzoni – ma ad essere sinceri – ha aggiunto il titolare, quest`anno le vendite delle feste sono andate meglio che in passato. La vera crisi, infatti, l`abbiamo avvertita due anni or sono».

I saldi avviati ieri, si ricorda, si protrarranno per 60 giorni, sino al 31 marzo, ma come si è accennato gli operatori locali prevedono che riscuoteranno attrattiva soltanto per 10-15 giorni. Anche se una grande importanza in questo senso sarà rivestita dal tempo: se sarà freddo e grigio, alimenterà le vendite.

Complessivamente, secondo le previsioni delle associazioni dei consumatori, i saldi, dopo l`exploit iniziale, quest`anno registreranno una contrazione del 10-15\% sia per quanto riguarda la spesa individuale che il numero di cittadini coinvolti. Questo è quanto afferma in una nota, l`Intesa dei consumatori (Federconsumatori, Codacons, Adoc e Adusbef). «Solo il 55\% delle famiglie – secondo le associazioni – farà acquisti per i saldi, con una spesa individuale di circa 127 euro. «Purtroppo – prosegue la nota – la situazione economica del Paese, la caduta del potere d`acquisto e la diminuita propensione alla spesa delle famiglie, farà sì che il giro d`affari per i saldi si attesterà a circa 4,1 miliardi di euro».



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