7 Gennaio 2005

Solo cinque vigili per i controlli antifumo

Solo cinque vigili per i controlli antifumo


Le ispezioni affidate a una squadra dell?annonaria. «Nessuna linea morbida, ma useremo buon senso». I gestori dei locali: ricorso contro le multe




«Non faremo la spia». La convinzione rimbalza tra pub e discoteche. Non è solo un principio etico. È il rifiuto categorico che i gestori dei locali oppongono alla nuova legge antifumo. «No alla delazione da gendarmi», proclamano. Non chiamare i vigili nel caso in cui uno degli avventori accendesse una sigaretta potrebbe però costare caro: 400 euro di multa. Nessun timore: «Faremo ricorso – spiega Sergio Israel, storico proprietario de “Le scimmie“ e presidente nazionale dell?associazione locali serali – il principio della responsabilità oggettiva in questo caso è inaccettabile e penalizza eccessivamente i gestori».


I RICORSI – Gli esercizi pubblici milanesi sono 8 mila. Quelli che hanno allestito salette per i fumatori (stime della Confesercenti) non più del 4 per cento. Risultato: sigarette bandite quasi ovunque. Tra diritto alla salute, insofferenza dei tabagisti e timori di un calo degli affari. «La salute dei nostri avventori è primaria», continua Israel. La legge? «Benemerita». E allora, da cosa nascono i mal di pancia? «Dal fatto che una rivoluzione sacrosanta viene attuata attraverso un blitz culturale. Servivano passaggi più graduali». I gestori sarebbero anche disposti a capire le ragioni di un impatto forte e di un altrettanto massiccio deterrente. Quel che rifiutano è «l?invito alla delazione secondo il principio della responsabilità oggettiva – conclude Israel -: su questo punto i ricorsi saranno duri e irriducibili».


I CONTROLLI – Dall?altra parte della barricata ci saranno 5 agenti di polizia locale, settore Annonaria. La squadra speciale pattuglierà i locali ogni giorno, tra le 17,30 e le 24. Fermo restando che qualsiasi agente delle forze dell?ordine potrà dare le multe (55 euro per il fumatore). «Non useremo la linea morbida – spiega il vice comandante della polizia locale, Emiliano Bezzon – ma agiremo comunque con buon senso». In pratica: «Se entriamo in locale e ci sono dei fumatori – continua Bezzon – i miei uomini non avranno scelta. Ma l?intento è quello di aiutare i gestori ad adeguarsi alle nuove norme». Roberto Miglio, delegato Rsu del Comune, ribadisce il richiamo all?elasticità: «Chiediamo un impatto morbido, senza accanimento. Via via i fumatori inizieranno ad adattarsi ai divieti, come è successo nei cinema».


I CONSUMATORI – Se i gestori dei locali rifiutano di fare i «gendarmi», al ruolo di «sceriffi» si candidano i consumatori. Le associazioni vigileranno sull?applicazione del divieto, denunciando i clienti che fumano e i gestori che non fanno rispettare le regole. Telefono Blu invita a segnalare gli abusi sul suo sito (www.telefonoblu.it) e al suo centralino (199.443378). Il Codacons chiede al prefetto Bruno Ferrante di vietare la manifestazione a favore del fumo dei «Fumatori cortesi», prevista per domenica sera. E il Movimento Consumatori definisce «assurda» la richiesta degli esercenti di un?ulteriore proroga dei divieti.

    Aree Tematiche:
  • FUMO
Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this