6 Gennaio 2005

Befana: una calza da 75 milioni.

Befana: una calza da 75 milioni.
Questo il giro d`affari stimato


La Befana porterà con sè anche quest`anno ottimi affari per commercianti e artigiani. Gli italiani non rinunciano infatti alla calza sotto l`albero e ai regali tipici di questa festività. A confermarlo sono le 60mila aziende artigiane che producono oggetti legati sia all`Epifania sia al Natale, le quali, secondo stime della Confartigianato, quest`anno vedranno crescere le vendite dell`8% rispetto a dodici mesi fa.


La ricorrenza legata alla simpatica vecchina con la scopa produrrà quindi un giro d`affari di circa 75 milioni di euro (più 10% rispetto al 2004), che andranno ad aggiungersi ai 95 milioni fatturati dalla vendita dei prodotti legati al Natale (sopratutto addobbi e presepi).

Più che variegata, sottolinea l`organizzazione artigiana, l`offerta dei regali della festa dell`Epifania, sia a livello di gusti che di tasche. Si va dalla Befana in formato mignon da 4 euro, fino a quelle di grandi dimensioni (alte anche 50 centimetri) da 18.

Per le calze si parte invece da un minimo di 3 euro per arrivare alle misure extralarge da 14. Nel presepe, inoltre, nel giorno dell`Epifania fanno il loro ingresso i Re Magi. In questo caso le statuine più richieste sono quelle tra i 5 e i 6 centimetri di altezza, che costano tra i 5 e i 10 euro.

Naturalmente nella calza della Befana non potranno mancare i dolci. Anche in questo caso, segnala Confartigianato, i prodotti dell`artigianato italiano vedranno aumentare il gradimento dei consumatori. In testa alle preferenze c`è naturalmente il cioccolato, le cui vendite dovrebbero far registrare quest`anno un aumento del 10% rispetto al 2004, toccando in valore quota 55 milioni di euro.

Ma, fanno notare i consumatori dell`Intesa, la Befana ha anche adeguato i prezzi, portando nelle case dei consumatori non solo calze, regali e cioccolata, ma anche aumenti nella media del 10%. Facendo un giro tra negozi e mercati si scopre che i classici prodotti della Befana fanno registrare questi prezzi: la calze vuota è aumentata del 10%, quella già piena di dolci del 15%, mentre il prezzo della cioccolata, dai 5 ai 15 euro al chilo, è stato ritoccato del 5%. Più caro anche il carbone dolce, aumentato del 10%.

La Confartigianato consiglia di fare attenzione alle etichette apposte su calze, scope e befane. I prodotti artigianali, si spiega infatti, sono realizzati quasi sempre con materiali naturali, come ad esempio panno lenci, cartone, tela, lana, juta e legno. Attenzione poi ai prodotti a basso costo, provenienti in massima parte da Cina e Corea, che spesso non rispettano le normative sulla sicurezza previste dall`Unione europea e che possono anche contenere sostanze tossiche nocive per la salute dei bambini.

Quanto alle preferenze, secondo la fotografia scattata dalla Confartigianato sono quelli del Centro Italia i bambini più affezionati alla tradizione del 6 gennaio. In particolare, viene sottolineato, soprattutto nelle Marche, dove si concentra un numero considerevole di feste e manifestazioni dedicate all`Epifania. A seguire le regioni meridionali; al Nord è invece più radicata la tradizione legata a Babbo Natale.

Visti gli aumenti piuttosto salati che la Befana ha portato con sè, le associazioni dell`Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) hanno deciso di proporre agli italiani di limitare le spese per la Befana e devolvere il corrispettivo risparmiato alle tante iniziative di beneficenza per le popolazione colpite dalla tragedia del maremoto. A chi proprio non vuole rinunciare alla calza, Intesaconsumatori, consiglia di “confezionarsi la calza in proprio, mettendo a frutto capacità manuali e creatività. In vecchie calze a cui possiamo applicare ogni sorta di ornamento in carta, stoffa o altro materiale possiamo mettere dolci fatti da noi o frutta secca, senza per forza andare a spendere soldi in giro“.

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