5 Gennaio 2005

L?Iss: fumo passivo peggio dello smog stradale

DIVIETI. Guerra sull?apertura giornaliera dei distributori automatici. L?Iss: fumo passivo peggio dello smog stradale

Sigarette, Sirchia e i consumatori contro i Monopoli

Roma. Gli esercenti non mollano: manca meno di una settimana a lunedì 10 gennaio, giorno di avvio dei nuovi divieti anti fumo e la Federazione italiana di categoria (Fipe) annuncia di avere pronto il ricorso al Tar contro l?obbligo di denuncia dei clienti fumatori. La Federazione dei ristoratori ha infatti incaricato due esperti costituzionalisti di preparare gli atti che saranno presentati all?inizio della prossima settimana. Va così avanti la protesta contro la circolare a firma del ministro della Salute, Girolamo Sirchia, che, sostiene l?associazione, «ha reso una legge condivisa dalla Fipe-Confcommercio sulla tutela della salute degli italiani dal fumo passivo del tutto inapplicabile». E a pochi giorni dall?entrata in vigore della legge solo il 4% dei 6000 esercizi pubblici milanesi ha adeguato i locali con spazi riservati ai fumatori appositamente attrezzati per il ricambio dell?aria. Ma la lotta al fumo si sta combattendo anche su un altro fronte. Ieri Sirchia ha inviato una lettera alla Presidenza del Consiglio e al ministro dell?Economia, Siniscalco, chiedendo un intervento per il ritiro della circolare dei Monopoli di Stato che modifica gli orari di apertura delle macchinette distributrici di sigarette che resteranno aperte anche di giorno, contrariamente a quanto deciso da un anno e mezzo, per limitare l?accesso dei minori a questo tipo di vendita. Lunedì infatti i Monopoli di Stato hanno annunciato che le macchinette saranno sempre aperte negli orari o nei giorni di chiusura delle tabaccherie di riferimento. Sirchia ha immediatamente espresso il suo sconcerto definendo «deplorevole l?iniziativa» perché contraria al principio della tutela della salute dei minori. Il ministro così ha chiesto alla Presidenza del Consiglio il coordinamento delle iniziative avviate dal dicastero della Salute contro il fumo e al ministro dell?Economia la modifica della circolare dei Monopoli per il ritorno agli orari di apertura così come fissati da un anno e mezzo fa per tutelare i giovani. Un principio riconosciuto anche in una sentenza del Consiglio di Stato che aveva respinto un ricorso contro gli orari ridotti delle macchinette. E a fianco del ministro si sono schierati in molti. Il Codacons ha presentato a 101 Procure della Repubblica di tutta Italia un esposto nel quale si chiede di aprire delle indagini contro i Monopoli e contro i tabaccai per i reati di concorso in vendita di tabacchi ai minori di anni 16 e istigazione a commettere reati. Questo mentre uno studio dell?Istituto Superiore di Sanità ha dimostrato che il fumo passivo causa nei locali chiusi più inquinamento che nelle strade urbane più trafficate. L?indagine è stata condotta in collaborazione con l?Università La Sapienza di Roma, il Dipartimento di epidemiologia di due aziende sanitarie della capitale.

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