Sciopero della spesa per l`Epifania
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fonte:
- Il Mattino
Sciopero della spesa per l`Epifania: a proclamarlo è il Codacons, che invita a tagliare gli acquisti in regali, dolciumi e caramelle non solo per protestare contro il caro vita, ma anche per devolvere le somme risparmiate alle popolazioni alluvionate del sud-est asiatico. L`associazione, presieduta da Enrico Marchetti, ha difatti stimato che soltanto in Campania tra regali, calce e dolciumi si spenderanno 70 milioni di euro. «Codacons e Listaconsumatori Campania – si legge in una nota – invitano i consumatori a limitare le spese e devolvere il corrispettivo risparmiato alle tante iniziative di beneficenza per le popolazioni colpite dalla tragedia del maremoto». Un gesto di solidarietà che tuttavia per il Codacons non vuol perdere anche la sua connotazione di protesta per i rincari scattati col nuovo anno ed a cui non si sono sottratti i vari generi, alimentari e non, legati all`Epifania. Il costo di una calza vuota spazia da 2 a 10 euro (+10% rispetto al 2004), una calza già piena di caramelle e cioccolata vale da 7 a 50 euro (+15%), la cioccolata è quotata 5-15 euro al chilogrammo (+5% rispetto al 2004). Dai rincari non ci si salva neppure se il dono lo si effettua ai cattivi. Un pezzo di 30 grammi di carbone dolce costa 0,50 euro, il 10% in più rispetto al 2004. Stesso rincaro anche per i giocattoli, che secondo il Codacons fanno registrare un aumento generalizzato del 10%. Trattandosi di beni non di prima necessità, per il Codacons val bene la pena “stringere la cinghia“ e rinunciare alla tradizionale calza, per un gesto di solidarietà. Intanto montano ancora le polemiche sulla mole di rincari che col nuovo anno s`è abbattuta sui salernitani. Molti degli aumenti (generi alimentari, abbigliamento, scarpe, bar e ristoranti, tabacchi) sono, per il momento, soltanto temuti dalle associazioni dei consumatori benché svariati fattori (a cominciare dai rincari dei tributi locali, passando per il costo della benzina) lasciano fondatamente supporre una nuova corsa al rialzo dei prezzi. Per altri rincari, invece, non resta che attendere: come quelli relativi alle bollette dell`acqua (di qui a poco saranno recapitate ai salernitani anche bollette di conguaglio) e alla Tassa sui rifiuti, già lievitata del 30% sul finire del 2004 e mantenuta nella medesima misura per il 2005. Su questi due versanti la stangata è certa e non c`è sciopero che possa evitarla.
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