Caccia agli sconti sottobanco
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fonte:
- La Sicilia.it
Sms e lettere per i clienti.
Alcuni commercianti hanno avviato i saldi prima della data ufficiale dell`8 gennaio
Tutti in centro, a caccia dello sconto sottobanco. Dopo il Natale povero e prima dei saldi ufficiali, c`è chi dedica questi giorni di scampoli di festività allo shopping: un segno, piuttosto tiepido in verità, dell`aspettativa che quest`anno accompagna l`imminente arrivo dell`avvio ufficiale (8 gennaio) degli sconti.
Le famiglie ne hanno bisogno per comprare, i negozianti per vendere.
Quasi tutte illuminate le vetrine, i cosiddetti «presaldi sono già partiti a dicembre», segnalano Aduc e Codacons. Come sempre sono arrivate ai clienti più affezionati lettere o telefonate a casa, che invitano a visitare il negozio prima dell`otto gennaio, data in cui cominceranno ufficialmente (per terminare il 28 febbraio) per comprare con sconti del 20 e 30 per cento.
A questo sistema hanno fatto ricorso più che in passato molti grandi nomi del commercio. Qualcuno ha avvertito i clienti selezionati tramite sms.
Saldi discussi, come sempre. Le associazioni di consumatori chiedono di liberalizzarli per tutto l`anno per rilanciare i consumi e la concorrenza. L`Intesaconsumatori e Telefono blu ne chiedevano l`anticipo a Natale, per coniugarli con la disponibilità economica dei consumatori, segnalando che le vendite speciali e straordinarie ormai da qualche anno fanno circa un quarto del mercato.
Saldi da controversia, in qualche caso: ripropongono ogni volta episodi di mancanza di prezzo corretto, mancata accettazione di carte di credito e bancomat, negato cambio di merce, saldi finti e capi non di stagione.
La carta di credito dev`essere accettata, se il negozio espone la relativa vetrofania.
Riguardo il cambio di merce la Confcommercio ripete ogni volta che è a discrezionalità del commerciante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme, nel qual caso scatta l`obbligo della sostituzione oppure la riduzione o la restituzione del prezzo; a patto che il cliente denunci il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
Attenzione alle etichette di origine e di composizione del prodotto con le modalità di lavaggio.
Fra le regole d`oro per gli acquisti in tempo di saldi Telefono blu ricorda che per riconoscere il vero saldo occorre ricordarsi (fotografare) il prezzo originario e poi quello in saldo; nelle promozioni invece si può trovare merce vecchia invenduta.
Il cartellino deve riportare bene in chiaro i due prezzi, quello pieno e quello in saldo (percentuale).
Le merci con sconti e ribassi devono essere separate in modo inequivocabile da quelle non in saldo. I prezzi pubblicizzati devono essere praticati senza limitazioni di quantità e senza abbinamenti di vendita fino alla fine delle scorte.
Diffidare, infine, di sconti superiori al 50%. «Nessuno regala niente – ricorda l`Aduc – e difficilmente un commerciante ha ricarichi superiori al cinquanta per cento. In ogni caso stare con gli occhi aperti».
Raccomandazioni utili, ma ormai il saldo è un`istituzione della società dei consumi, evolve e si affina è vero, ma i consumatori sono sempre più avvertiti. E cresce, addirittura, una fascia di acquirenti specializzati in questo tipo di occasione del mercato.
Laura Rizzo
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