4 Gennaio 2005

Via allo shopping sfrenato ?Ma attenti alle fregature?

Canafoglia (Codacons) mette in guardia: ?Non bisogna controllare solamente il costo ma anche quello che si va a comprare?

Sconti in anticipo con un occhio alla qualità dei prodotti
Via allo shopping sfrenato ?Ma attenti alle fregature?

Ancora pochi giorni e anche a Senigallia inizierà la stagione dei saldi. Quasi due mesi di shopping sfrenato, dall`8 gennaio all`1 marzo, a cui si unisce eccezionalmente per il 2005 il mercato nel giorno dell`Epifania. Mai come in questo periodo l`ignaro consumatore è per i negozianti più scaltri, facile preda a cui rifilare merce in giacenza da tempo nei magazzini. E allora, come può tutelarsi il cliente? Come fare per distinguere l`occasione dalla fregatura?

“Purtroppo capita che l`eccessiva attenzione al prezzo vada a discapito della qualità del prodotto – commenta l`avvocato Corrado Canafoglia, presidente regionale del Codacons – ci sono tuttavia degli accorgimenti che i consumatori farebbero bene a tenere in considerazione“. Codacons insieme ad Adusbef, Federconsumatori e Aduc ha preparato un vademecum per la caccia all`affare, mettendo in guardia dalle fregature. Regola numero uno: conservare sempre lo scontrino. Quante volte vi sarete sentiti dire che la merce in saldo non si cambia? Sbagliato. Non solo l`articolo in svendita può essere sostituito ma, un decreto legislativo del 2002 stabilisce che il cliente ha 20 giorni di tempo per effettuare il cambio. Non lasciatevi ingannare dagli sconti superiori al 50% che spesso nascondono merce non proprio nuova.

Per legge i saldi vanno applicati ai soli avanzi della stagione in corso e non ai fondi di magazzino. Il cartellino deve inoltre riportare entrambi i prezzi: intero e in saldo, con annessa percentuale dello sconto applicato. Per non rischiare l`ideale sarebbe servirsi nei negozi di fiducia e diffidare delle vetrine che non espongono la merce. I manifesti che coprono le vetrate non permettono infatti di avere un`anteprima sugli articoli in saldo. Tra le dieci regole d`oro per un acquisto sicuro è suggerita anche la prova dei capi d`abbigliamento. Un motivo in più per non sbagliare, e ritrovarsi un indumento che indossato non convince. Una buona abitudine sarebbe anche non fermarsi al primo negozio ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi commerciali.

Uno sconto che può sembrare buono in un negozio, può esserlo ancora di più in quello accanto. A volte capita di scegliere un articolo e al momento di pagare la commessa ricorda che non è in saldo. I nuovi arrivi devono essere ben separati dagli articoli di fine stagione, per evitare confusione. Per i pagamenti valgono le regole di tutti i giorni. Se un negozio ha esposto in vetrina l`adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettarli anche durante i periodi di svendite. Se poi, pur avendo seguito alla lettera tutti gli accorgimenti, siete incappati in un acquisto a tranello non vi resta che rivolgervi ai Vigili urbani, segnalando il commerciante furbastro, oppure alle associazione dei consumatori.

“E` assurdo che un`attività commerciale debba reggersi sui saldi – conclude Canafoglia – purtroppo però è quello che accade nella nostra città, dove l`economia è allo sbando, chiudono i negozi e si perdono posti di lavoro. E` il frutto anche di scelte non felici fatte dall`Amministrazione che ha allontanato i commercianti al dettaglio dai consumatori, a vantaggio della grande distribuzione“.

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