4 Gennaio 2005

Sconti del 20% tutto l`anno, o i consumi continueranno a calare

«Sconti del 20% tutto l`anno, o i consumi continueranno a calare». Le associazioni dei consumatori fanno scattare l`ennesimo campanello d`allarme e lanciano l`idea: «O i prezzi calano o la gente si terrà alla larga dai negozi». La proposta è del Codacons e scaturisce dalla sfilza di aumenti scattati col 2005 e che costringeranno le famiglie salernitane a sborsare mensilmente, secondo le stime dell`Intesa dei consumatori, 110-115 euro in più rispetto al 2004. «Rivendicheremo con forza – dice Enrico Marchetti, presidente del Codacons – un confronto con i commercianti. Non siamo contro di loro, e questo lo ribadiamo con forza. Vogliamo un tavolo di confronto, una sorta di Commissione paritetica commercianti-consumatori che avvii una politica di ribasso dei prezzi, su tutti i generi merceologici, del 20% per tutto l`anno, al di là del calendario dei saldi. Ma vogliamo anche che la Commissione abbia poteri di controllo, affinché questi ribassi non siano fittizi, ma reali e verificabili. Senza interventi del genere, difficile immaginare una ripresa dei consumi». La Federconsumatori condivide in toto l`appello del Codacons, ma non nasconde motivi di perplessità: «Indubbiamente – dice Ciro Ravveduto – un ribasso dei prezzi incentiverebbe la gente ad acquistare. Ma non mi illudo: ieri al Corso, per il primo giorno dei saldi, ho avuto modo di vedere che più di un esercente ha aumentato i prezzi esposti per poi prospettare uno sconto maggiore. Ma in realtà il prezzo è lo stesso di dicembre o, nella migliore delle ipotesi, lo sconto è del tutto marginale. In questo contesto immaginare una Commissione paritetica, con possibilità di controllo, mi pare davvero difficile. Rivendichiamo da tempo un monitoraggio costante dei prezzi al 31 dicembre, da parte degli uffici annonari, prima della stagione dei saldi: la nostra proposta purtroppo è sempre caduta nel vuoto. A questo si aggiunga che i consumatori continuano a lamentarsi, ma poi faticano ad assumere posizioni se non unanimi, largamente condivise. Tutti ci approvano e ci applaudono per gli scioperi dalla spesa: ma quando si tratta, in concreto, di non spendere o di aderire ad un movimento di consumatori, tutti si tirano indietro». Qualche perplessità viene anche dall`Adoc. «Siamo d`accordo con il Codacons – dice Lello Sepe – ma non condividiamo questa sorta di autocontrollo sui prezzi della Commissione paritetica che dovrebbe insediarsi. Siamo dell`avviso che iniziative del genere debbano coinvolgere attivamente anche la parte pubblica, e quindi l`Ufficio Annona del Comune di Salerno, che dovrebbe poi farsi carico delle verifiche sugli sconti affinché siano reali e non fittizi». I commercianti respingono a priori l`ipotesi di uno sconto indifferenziato del 20%. «E` inimmaginabile – dice Guido Arzano, presidente provinciale della Confocommercio – uno sconto così consistente senza tener conto dei conti economici, dei costi fissi e dei costi variabili di un`azienda: mi sembra una proposta assolutamente aleatoria». Ma gli esercenti non stroncano sul nascere ogni possibilità di confronto con i consumatori, anzi rilanciano. «Se la proposta del Codacons – dice Arzano – punta ad una sorta di marchio tutto salernitano per bloccare i prezzi per un anno, allora siamo assolutamente disponibili. Ma è necessario che una iniziativa del genere coinvolga tutti e non solo i commercianti. Penso cioè alle pubbliche amministrazioni, che dovrebbero bloccare tariffe e tributi, penso alle compagnie di assicurazione, che dovrebbero contenere i premi, e così via. A queste condizioni, ci dichiariamo da subito disponibili a fare della provincia di Salerno un territorio di sperimentazione sul versante del contenimento dei rincari».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this